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Coraggio italiani, arriva il piano mutui

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Beh Giulio guarda che le obbligazioni bancarie sono emesse regolarmente, anzi in Italia sono la regola, non l'eccezione, quindi la frase :

in principio ce ne sarebbe un altro, cioè obbligazioni con maturità pari a quella degli impieghi, ma in poiché nessuno si assumerebbe mai i rischi del banchiere senza riceverne i corrispodenti profitti attesi, questo secondo strumento si riduce al primo

non è formalmente corretta. Le banche, comunque, non fanno mutui, perchè Basilea 2 prevede che oltre le obbligazioni (che sono un debito) ci sia anche un certo capitale, che le banche non hanno (vedi alla voce: Fondazioni), Basilea 2 è aggirabile appunto con delle obbligazioni garantite da un soggetto terzo con un certo grado di affidabilità (vedi il rating di CCDDPP), perchè il rischio non è più della banca, ma del soggetto terzo.

Tanto ciò premesso l'idea è una tavanata megagalattica, ma i politici non sanno come far buttare nel gabinetto la liquidità di CCDDPP, posto che c'è una certa resistenza (leggi: problema di spartizione) a dare tutti quei soldi a Finmeccanica e altre aziende di Stato (da creare ad hoc..).
Mi piace il post di biagini: bella quella del somaro.

dal contesto, penso che giulio zanella si riferisse solo all'emissione di obbligazioni con collaterale il mutuo erogato, i famosi abs o anche cdo. lì il problema è quanto vale (prudenzialmente) l'insieme dei collaterali, non il capitale della banca

delle stesse obbligazioni mi pare che  avesse parlato recentemente il ministro saccomanni, sempre  come mezzo per far ripartire i mutui. personalmente, sarei lieto che un mezzo finanziario finora sulfureo trovasse una valutazione di mercato stabile, ma non è ancora tempo, credo.

(ho qualche simpatia per il somaro e bisogna anche considerare la possibilità di evitare la buca, cioè chiarire bene che percorso vuol fare il governo, per vedere se sono inciampi voluti)

Nota, Marco, la specificazione nella frase che citi: "con maturità pari a quella degli impieghi". Certo che le banche in Italia e altrove emettono regolarmente obbligazioni, ma queste hanno scandeza ben inferiore a quella degli impieghi. Se no sarebbero di fatto equivalenti al capitale dal punto di vista della funzionalita' della banca. E' esattamente per questo che Basilea 2 non permette di contarle come capitale.

Ne convieni?

... non ho i dati completi sul TIER2 di tutte le banche, comunque tipicamente le obbligazioni sono a 8/10 anni i mutui più lunghi o uguali (obbligazioni a 10 anni/mutuo a 10 anni), ed io ho scritto:

 

perchè Basilea 2 prevede che oltre le obbligazioni (che sono un debito) ci sia anche un certo capitale, che le banche non hanno (vedi alla voce: Fondazioni)

quindi probabilmente abbiamo ragione entrambi, ovvero la tua frase è corretta, ma (secondo me) per completezza informativa andava aggiunta Basilea 2 .

Aggiungo che, da un punto di vista bancario (manager competenti solo, ovviamente) le obbligazioni a 8 anni le usi per i mutui a tasso variabile, perchè le eventuali differenze di tasso sono sempre ribaltate sul cliente, mentre quelle a lungo le usi per coprire i mutui a tasso fisso.

Diciamo che ci siamo infilati da soli in un casino, a seguito dell'abolizione delle cd. cartelle fondiarie nel 1991, che erano obbligazioni di durata pari a quella del mutuo e perfettamente vendibili sul mercato secondario, sarebbe interessante capire se si va nella (ri)creazione di un mercato secondario come ipotizzato e sperato da dragonfly o nel semplice accollo di un rischio tout-court, come da usanza italica.