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La propaganda anti-Euro e Twitter

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mi sembra un'antitesi formalistica, soprattutto se si identifica il popolo in funzione dello stato. Sul piano della teoria giuridica, il popolo è uno degli elementi che compongono lo stato, insieme con il territorio e l'organizzazione politica: il vocabolo nazione evoca piuttosto una comunità pregiuridica - a base etnica o linguistica  o culturale - che si costituisce in stato o aspira a farlo.

Il punto è che non esiste una comunità etnica o linguistica  o culturale che si dichiari tout court europea ed ambisca a costituirsi in stato: ovviamente, l'onere della prova grava su chi ne afferma l'esistenza. Peraltro, il processo di costruzione dell'UE si è svolto sempre con il dichiarato intento di preservare le diversità culturali delle diverse nazioni partecipanti, intento tradotto in specifiche disposizioni dei Trattati. Come si possa estrapolarne un demos europeo che possa costituire l'elemento fondamentale di un superstato, mi sfugge.

In ogni caso, l'UE potrebbe accrescere le proprie attribuzioni senza che sia necessario immaginare una sua transustanziazione in federazione di stati, che sarebbe respinta dalla maggioranza di essi.