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La propaganda anti-Euro e Twitter

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Visti i risultato ottenuti con i "trasferimenti" dall'Italia, cioè un sud incentivato a vivere di sussidi e un nord in cui la pressione fiscale più alta del mondo uccide imprese che in un paese civile farebbero profitti e darebbero lavoro meglio che i Francesi e i Tedeschi ci pensino bene prima di prendersi certe rogne

@ Francesco Forti - Può darsi che fra un secolo avere l'Euro sia meglio che avere le monete nazionali o che in un lungo arco di tempo verrà detto che i benefici hanno superato gli svantaggi. Ma nel frattempo che diciamo a chi perde il lavoro, a chi non sa più come mantenere la famiglia, etc.? Poi nessuno può dire, perché non vi è la controprova, se sarebbe stato meglio se fossero rimaste le monete precedenti.

Poi si può dire che quelle scelte sono state un successo alla luce di come sono quei paesi oggi in virtù di tutte le scelte che hanno fatto, e non solo di quella della moneta unica. È facile guardare alla Svizzera e dire che siccome è ricca allora la scelta del Franco fu giusta...

Da quel poco che so, gli USA introdussero poi la fiscalità federale, che è una forma di solidarietà nazionale. Allo stesso tempo la gente si trasferiva negli stati dove c'erano opportunità: sono due caratteristiche che mancano in Europa.

Due parole sulla Svizzera: è difficile paragonarla a una mini UE con moneta unica, perché è molto più integrata economicamente. Benché il grosso della fiscalità sia cantonale e comunale, la Confederazione, a differenza dell'UE, percepisce tutta l'IVA, i contributi sociali, compresi quelli per i sussidi di disoccupazione (che quindi sono un trasferimento dalle regioni con meno disoccupazione verso quelle che ne hanno di più) e una piccola parte dell'imposta sul reddito. Aggiungiamo poi che al suo interno non esistono grandi differenze economiche fra le regioni e che la gente è molto più mobile che nell'UE.

"fare le riforme" - Fatto sta che non vengono fatte, se non a piccolissime dosi. E che chi le propone perde sempre le elezioni. Quindi è una non opzione.

"giochini con il valore di scambio della moneta" - Ecco, qui c'è un equivoco: io vorrei che fosse il mercato a stabilire il valore di una moneta. Oggi, per via dell'Euro, abbiamo invece un valore stabilito per decreto.

Ma il fatto che nel mondo oggi solo l'eurozona sia in crisi, che siano andate a gambe all'aria, proprio da quando c'è l'euro, non solo l'Italia, ma anche Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda, con in più la Francia in grande difficoltà, e che l'attuale crisi somigli terribilmente alla fine dello SME nel 1992 davvero non vi suggerisce nulla?

@ Pietro Puricelli - Ho letto da qualche parte che la situazione attuale dà alla Germania un vantaggio pari al 3% del suo PIL. Poi ho letto un articolo di Jacques Sapir che dice che se facessimo in Europa i trasferimenti necessari a "riequilibrare la situazione" (cioè tipo quello che noi facciamo in Italia), la Germania dovrebbe ogni anno dare fra il 8% e il 10% del PIL. Se queste stime sono vere è ovvio che la Germania ben difficilmente accetterà, ma piuttosto preferirà la fine dell'Euro.

Ma nel frattempo che diciamo a chi perde il lavoro, a chi non sa più come mantenere la famiglia, etc.?

Comunciamo con non raccontare frottole tipo "è colpa dell'Euro o della Merkel".
Perché è chiaro che si possono raccontare mille cose, la stragrande maggioranza delle quali sono palle verosimili usate da demagoghi , comici di turno, pallonari in attesa di condanna definitiva, ora arrivata.
Eventualmente possiamo dire di emigrare, cosa che fanno in parecchi sia verso germania e francia (quindi a parità di valuta) sia verso USA e CH.