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La propaganda anti-Euro e Twitter

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scusa, ma come prima cosa, quale apprezzamento?

nel momento in cui si entra nell'euro, non c'è nessun apprezzamento. questo al massimo segue dopo, e a questo punto dovrai dirmi che esiste un'"inflazione strutturale italiana" diversa da quella tedesca. e perchè mai dovrebbe essere diversa? chi la stabilisce? è scritta nella pietra?

e ancora, anche ammesso che ci sia, e sia immutabile, questo cosa comporta? solito discorso: allora come la mettiamo con i differenziali tra lombardia e campania, o tra città studi e cologno nord. i trasferimenti e la politica fiscale, giusto? si è visto che risultati ottengono.

infine: la domanda per il settore traded domestico come abbiamo visto non è mai diminuita, anzi. le esportazioni sono sempre aumentate. del resto non c'è stato, appunto, alcun apprezzamento.

e poi perchè la produttività dovrebbe accumularsi nel settore traded? in virtù di cosa? che cambia tra concorrenza interna ed esterna? e ancora, perchè un bene non tradable, per la produzione del quale è richiesta l'importazione di energia/materie prime/altro, o comunque per la produzione ed il prezzo di vendita del quale è importante quanto il produttore dipenda, anche non direttamente per la produzione del bene in questione, dall'importazione di energia/materie prime/altro, dovrebbe essere indipendente dal cambio?

Risposte

PZ 11/8/2013 - 09:34

Le risposte alle tue domande sono tutte contenute nelle questioni del dibattito in questione (sì, si discute di una differente inflazione strutturale) o nella teoria economica (Nord vs. Sud: teoria delle aree valutarie ottimali) o nei dati (sì, la produttività si accumula nel settore traded, per diverse ragioni; tanto per incominciare perché non è il settore traded ad essere più produttivo, ma i settori più produttivi ad essere traded).

Per la questione essenziale, rimando al dibattito nell'ultimo post del Prof. Monacelli, in cui ho postato un commento.