Titolo

La propaganda anti-Euro e Twitter

2 commenti (espandi tutti)

Potete dire quello che volete a Borghi ma almeno capperi è uno che sa come opera o i mercati perchè lo ha fatto come professione per decenni ed in posizioni apicali. A chi dovrei dare ascolto a Bisin che insegna macroeconomia? 

trovo umiliante dover ricordare che è il nostro carneade borghi che vuol farsi passare per professore (è l'unico motivo per cui si cercano insegnamenti a contratto) e per giunta vuol parlare solo ed esclusivamente di macroeconomia. mica ci parla di analisi tecnica, volumi, correlazioni di mercato, volatilità...no, solo e sempre strilla di euro, deficit/debito (l'un per l'altro, fa lo stesso) più o meno reale , merkel eccecc.

... mosso da livore ideologico e motivato da piccolo provincialismo basato su l'ostensione di medagliette accademiche di poco conto.

ma questo è il ritratto di borghi, indubbiamente. chi se non un dilettante a contratto ostenterebbe sicurezza sugli esiti di una bazzecola come il default implicito dell'Italia?

mi sa che sia inutile continuare.

Borghi non si sceglie gli interlocutori. Ha questo piccolo difetto: entra nel merito delle cose. Comprende la differenza tra salari nominali e reali e non definisce la confusione tra le due cose 'errori tecnici'. Ammette nel suo orizzonte concettuale che una svalutazione puó essere superiore del 100%, d'accordo con i piú diffusi testi e pubblicistica internazionale specializzata. Altrettanto risibile è l'accusa di far parte della macchina del fango e di essere dipendente di mr. B. Infatti il prof. Bisin scrive su Repubblica, il cui editore è un oligarca italiano che si è arricchito acqustando imprese pubbliche per due lire per poi rivenderle a dieci volte tanto. Inoltre l'editore per cui il prof. Bisin scive, è un sostenitore accanito del PD sul quale esercita una notoria influenza.
Non colgo nessuna ideologia che muova il prof. Borghi, al contrario di quella di chi, smentito dai fatti, non sa far altro che insultare e delegittimare senza aggiungere nulla al dibattito se non l'eterna riproposizione delle fantomatiche riforme che alla fine della fiera si concretizzano nella austerità 'espansiva' i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Eppoi caro 'professionista' cut the bullshit, anche mia nonna, che non aveva nessuno dei 3 prerequisiti indicati dal prof. Bisin, avrebbe capito che l'Italia sta andando dritta verso il default. Lo sganciamento dal delirante cambio fisso che l'oscena classe dirigente ha imposto al paese probabilmente sarà la soluzione piú plausibile. Il problema che si pone in QUESTA FASE è il come, non il se. La ridenominazione con un cambio svalutato è sicuramente preferibile sia per i creditori che per il debitore, in fondo lo spread cos'è se non un'assicurazione sulla svalutazione. La fuga dei capitali c'è già e cospicua. Il resto, materie prime, credibilità ecc sono solo balle.
Continuate a parlare di CV e auguri