Titolo

La propaganda anti-Euro e Twitter

3 commenti (espandi tutti)

su Borghi

ASTROLOGO 7/8/2013 - 10:15

Ho cercato qualche info su questo Borghi citato nel post e mi sono imbattuto in un suo articolo  allucinante, in cui la tesi di fondo, ribadita più volte, è che considerare il 1996 per calcolare il cosiddetto "dividendo dell'Euro" è segno di malafede:

"abbiamo un signore che arbitrariamente prende la differenza fra i tassi italiani e quelli tedeschi nel 1996 e dice che da quel momento i tassi italiani sono scesi perchè "si vedeva" che nel 2002 avremmo avuto la stessa moneta con conseguente convergenza dei tassi di interesse."

...

"prendere il '96 come punto di discontinuità non ci seve a nulla. Altrimenti tanto vale prendere dal trattato di Roma o dalla battaglia di Canne. O meglio, serve solo se si vogliono leggere i numeri come fa comodo a noi per stiracchiare tesi."

etc. Evidentemente il professor Borghi non sa che tra i criteri di convergenza del trattato di Maastricht c'era anche quello della permanenza nello Sme per almeno due anni. Cito:

"Le relazioni devono anche esaminare la realizzazione di un alto grado di sostenibile convergenza con riferimento al rispetto dei seguenti criteri da parte di ciascuno Stato membro: [...] il rispetto dei margini normali di fluttuazione previsti dal meccanismo di cambio del Sistema monetario europeo per almeno due anni, senza svalutazioni nei confronti della moneta di qualsiasi altro Stato membro"

Infatti a ottobre '96 Ciampi presenta in Parlamento la finanziaria che ha lo scopo contenere il disavanzo pubblico per l'anno successivo entro il 3% e che "fuga ogni residuo dubbio circa la volontà dell’Italia a partecipare alla fase finale dell’Unione Economica e Monetaria", come ricorda Saccomanni, e a novembre l'Italia chiede il rientro nello Sme, in cui rimarrà nei due anni successivi. Sempre Saccomanni: "Nella terza settimana di novembre vengono avviate le procedure per un ritorno alla piena partecipazione dell’Italia agli Accordi Europei di cambio; il rientro rappresenta uno dei requisiti per l’ingresso del nostro paese nell’Unione Monetaria e il timing è calibrato per rispettare il criterio dei due anni di partecipazione agli AEC senza riallineamenti".

Una ricostruzione di quegli avvenimenti: "Con l'intenzione di stabilire una sorta di asse mediterraneo per ritardare insieme l'ingresso nell'euro, Prodi incontrava il premier spagnolo Aznar a Valencia il 15 e 16 settembre 1996, ricevendone però una risposta netta: Madrid aveva la "clarissima determinacion" di entrare nell'Unione monetaria fin dall'inizio. Si racconta che la notte stessa Prodi e Ciampi gettarono le basi per la maxi-finanziaria 1997, con l'Eurotassa incorporata (la pressione fiscale italiana salì di 2 punti rispetto al Pil). Due mesi dopo, in novembre, la chiede il rientro nello Sme (il meccanismo che legava le valute partecipanti a una griglia di cambio predeterminata, da cui la nostra moneta era dovuta uscire nel settembre 1992) e la parità con il marco tedesco viene fissata a quota 990. Questa decisione era necessaria per rispettare un preciso criterio di Maastricht, che prevedeva la partecipazione allo Sme nei due anni precedenti l'Unione monetaria." link

Lo stessa percorso fu intrapreso dalla Finlandia. Quindi il fatto che l'Italia sarebbe entrata nell'Euro "se vedeva", checchè ne dica Borghi (e Bagnai), convinto che sia una previsione ex post, perchè è stata una decisione politica che si è concretizzata in quella finanziaria ad hoc che non a caso Ciampi chiamava "il passaporto per l'Europa".

Vi prego, vi scongiuro: non discutete con costui, non menzionatelo, non dategli corda. Non sa di cosa parla, e' un tipico prodotto della milano (con la "m" minuscola) berlusconian-cialtrona. Non ne vale la pena, davvero. E menzionandolo gli fate un favore che, ovviamente, non merita. 

Anni addietro, mentre lavorava in Deutsche Bank, scriveva propaganda sul "rotolo" (quel quotidiano che deve titolare a caratteri cubitali "il giornale" altrimenti sarebbe comunemente scambiato per carta straccia).

Si iscrisse anche ad un famoso forum di informatica dove interveniva nella sezione "storia, politica e attualità" per spammare i suoi articolazzi e per fare smaccata propaganda,  non c'è bisogno che specifichi per quale partito.

Oltre che a questioni economiche (nelle quali era macroscopica la malafede con cui assemblava i dati tanto che fu molte volte smentito - da antologia l'articolazzo  "Bilanci falsi per 30 mld - l'UE smaschera Prodi"),  si interessava particolarmente a discussioni in tema di giustizia, specialmente se riguardavano il mondo che gravita(va) intorno al leader del suo partito.

Oltre ai continui attacchi alla magistratura e specialmente ad Ingroia, si ricordano fra le perle: la difesa convinta di "Mangano eroe" - e l'indulgenza per Berlusconi che aveva commesso SOLO una leggerezza quando aveva assunto Mangano senza controllare chi fosse realmente, difatti anche lui nel suo piccolo quando assumeva una baby sitter non controllava mica il casellario giudiziario, la tesi che la mafia rivoterebbe sx, lui - che si è preso la briga di leggere la storia del processo a Dell'Utri - ancora "non si capisce che diamine abbia fatto questo signore", una celeberrima discussione nella quale sosteneva che "la tv non sposta voti", la vicenda "berlusconi - escort" è solo una montatura della stampa ecc..ecc..

(ho estratto solo alcune perle da un catalogo di quasi 700 link)