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La propaganda anti-Euro e Twitter

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Internet è il luogo dove delle assolute nullità con idee strampalate (si pensi a un Grillo che non riuscirebbe a sostenere un contradditorio nemmeno all'asilo) possono sperare di eccitare dei casi umani dementi e frustrati, trasformandoli in truppe cammellate per crearsi un seguito ed una notorietà. Lo squadrismo via Twitter è una conseguenza naturale di questo lavaggio del cervello cibernetico.

Le truppe cammellate di Borghi, Bagnai, ma anche di Scilipoti, Marra (con Sara Tomasi), Santanché, buona parte dei giornali di Berlusconi che  incitano all'uscita dall'euro, cianciano di signoraggio e blaterano di Banca d'Italia in mano ai privati sono il prodotto marcio di una scuola pubblica allo sfascio e di un'Universita' (inclusa la Cattolica dove insegna il Borghi) diventata la parodia triste di Gardaland in inverno.
 

Su Twitter non bisogna illudersi di controbattere con argomenti. E' il luogo della battuta, dell'invettiva, del colpo di frusta. E' una comunicazione da avanspettacolo, non da teatro classico, che ha la sua semantica e la sua tecnica di recitazione. 

Io non la prediligo, ma siccome e' diventato un veicolo di comunicazione, non mi sottraggo alla rissa (anzi devo ammettere che, quando ho tempo di ingaggiarla, ne godo). 

Ma bisogna capire che  il fioretto non serve. Bisogna rispondere sottolineando ad esempio che "un coglione rimane coglione anche quando si nasconde dietro l'anonimato".
 

Il demente da internet è nella maggior parte dei casi un codardo che cova le sue follie in solitudine (perché nella vita reale è sostanzialmente un fallito) rigurgitandole su persone di una qualche visibilità perchè, nella sua psicologia malata, questo atto riscatta la sua mediocrità.
 

Ma non immagina di ricevere una risposta altrettanto brutale. Per lui è un po' come se avendo bestemmiato in Chiesa la statua della Madonna gli rispondesse mandandolo a quel paese. Insomma alle domande sulla svalutazione in Russia nel 1998 si risponde con l'indirizzo del più vicino TSO,  in meno di 140 caratteri.

 

 

 

se fossi nei panni della Madonna non mi azzarderei, scoprirebbe in breve che il bestemmiatore è molto più allenato e ha molto più tempo. Allo stesso tempo gli altri fedeli presenti nella chiesa potrebbero perdere la loro fede vedendo la Madonna bestemmiare.

 

Chi ha orecchie per intendere...

 

il tuo incipit mette un veleno potente a tutto cio' che poi consegue; se ti fosse sfuggito ti cut and paste:

Internet è il luogo dove delle assolute nullità con idee strampalate 


ups, stai scrivendo in internet dunque anche tu sei parte di cio' che enunci (e io tapina che te lo faccio notare ) percio' non ti tirare fuori dal mazzo e non ti credere di essere meglio...o, piu' semplicemente CAMBIA incipit

"le assolute nullità con idee strampalate" dipendono in toto da internet, che però non è formato solo da loro..

Lo sfogo di Bisin mi ricorda quello di Bressanini che ha preso congedo dai lettori del Fatto, stufo di doversi mettere sullo stesso livello dei suoi commentatori. Altri hanno usato diverse approcci: su Phastidio non ci sono commenti. lavoce.info filtra i commentatori. Bagnai censura tutti tranne qualche commentore naif che diventa uno zimbello, in una sorta di rituale collettivo che ha lo scopo di fortificare la setta (siamo forti, siamo cazzuti...). Alesina e Giavazzi scrivono solo sui giornali e disdegnano i social network.

Poi c'è lei, Scacciavillani, che risponde a tutti. La devo ringraziare per il buonumore che mi dà leggere le sue risposte ai fulminati che commentano il suo blog sul Fatto. Mi chiedo dove trovi le energie e la pazienza. Mi ricorda lui. Fino a un paio di anni fa anche su nfa c'era Boldrin che faceva le pulizie quotidiane a colpi di ramazza. Anche lui rispondeva a tutti, pure a Ciccio Formaggio che sentiva il bisogno far sapere la sua. Ora non scrive più e la polvere si è alzata.