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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 2

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Confesso di non aver capito la sua domanda. In ogni caso le frizioni finanziarie non hanno relazione con la decomposizione del tasso di cambio reale a cui lei accenna tra "ragioni di scambio" e "prezzo relativo di beni T e N" (che è una mera riscrittura di una identità). Non capisco anche quando parla di "miglioramento" delle ragioni di scambio. Dipende come le definisce (prezzo imports /p beni domestici, o viceversa?), e in ogni caso l'unico concetto che capisco è "apprezzamento relativo" o deprezzamento.  Ragioni di scambio che si apprezzano, migliorano o peggiorano? MOlti pensano che ragioni di scambio che si apprezzano siano una sciagura, perchè la perdita di competitività, etc.. (solita storia).

Bottom line: quando si parla di prezzi relativi, tassi di cambio reali, etc.. sempre bene definire a monte esattamente di che si parla.