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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 2

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Keynesiano, con rispetto, non condivido ciò che lei ha scritto, il suo post mi è sembrato dettato dalla frustrazione di non riuscire a rispondere nel merito di quanto scritto da Monacelli perché, evidentemente, non si hanno conoscenze adeguate per farlo.

Inoltre trovo scorretto usare la dialettica per mettere in cattiva luce qualcosa che di negativo non ha nulla; la competenza.

Cito poi una parte di un post di qualche riga sopra firmato Andrea Moro che rende meglio l'idea del mio punto di vista:

E' vero che un blog cerca di divulgare, ma questi post in particolare erano necessariamente più tecnici, perché non c'è altro modo di smascherare chi cerca di divulgare via slogan o, nel peggiore dei casi, via grafico postato su un blog con quattro dati messi in croce senza che vi sia una minima seria riflessione sul perché si sono scelti quei dati e quelle variabili, quale sia il ragionamento logico di riferimento, etc.... Dico nel peggiore dei casi, perché dati (e ragionamenti raffazzonati) danno una parvenza di accademicità al ragionamento logico che purtroppo può confondere i non specialisti (e anche gli specialisti, a volte).  

Io non capisco il perchè lei mi trovi scorretto se uso la dialettica per dialogare....un blog seve a questo.

mi è sembrato dettato dalla frustrazione di non riuscire a rispondere nel merito di quanto scritto da Monacelli perché, evidentemente, non si hanno conoscenze adeguate per farlo.

Lei invece si spinge a fare della pisicologia spicciola, e si vede dal fatto che io per primo ho scritto che se avevo le risposte non avrei posto le domande.

Frustrato? E di che cosa! ho un famiglia splendida, un lavoro come imprenditore che esercito da oltre trenta anni (ho iniziato giovane avevo 20 anni) e nonostante la crisi e una perdita di fatturato di oltre il 35% per il momento ho lasciato intatto il mio piccolo organico aziendale. Certo non ho le competenze probabilmente, probabilmente  come tutti quelli che fin dall'età di 14 anni hanno iniziato a lavorare dopo aver finito  le scuole dell'obbligo, anche se devo dire onestamente che questo non mi ha impedito di sedere in alcuni consigli di amministrazione e di amministrare  consorzi fra imprese artigiane, confrontandomi con sindaci revisori e avvocati; Dove, anche gli aspetti più complessi hanno una loro funzione se vengono capiti da chi siede al tavolo e che necessariamente deve prendere delle decisioni per se e  per conto di altri che gli hanno dato il mandato di rappresentanza.

Vede mi sorge un dubbio, se io stampo i due POST del Prof. Monacelli e li porto al mio Presidente del collegio sindacale, che da quanto mi risulta è laurato in economia e commercio con lode e con una tesi critica su un modello econometrico ( non mi chieda quale perchè non lo ricordo) pensa che lui capirebbe?

Pensa  che farebbe  proprie le argomentazioni e l'esposizione del Prof. Monacelli per spiegare ai soci che siedono di fronte a lui che il nostro problema è quello se perdiamo competitività?

SE LA RISPOSTA E' SI, CHIEDO SCUSA SE SONO SEMBRATO ARROGANTE.

Se però la risposta è no, vuol dire che io ho posto un problema di comprensione che probabilmente è del 85% delle persone (e quindi legittimo in un blog e in un post aperto al pubblico).

LA MIA VERA FRUSTRAZIONE E':

Capire come può un imprenditore produrre in  Italia giocandosi la partita sul libero mercato, la realtà sembra dire che non è possibile se le fabbriche delocalizzano. Tutti e tutto  obsoleto?

Comunque, può anche non crederci, ma la frustrazione non è per soddisfare un IO personale, ma è semplice curiosità imprenditoriale. Personalmente potrei chiudere la mia piccola azienda artigiana domani mattina ( visto che calo di fatturato, mantenimento dell'organico a livelli anti crisi e IRAP sono in netto contrasto. Sa non vorrei che  pensasse che non lo sappia e al prossimo POST magari mi da dell'imbecille involontario) dato che ho sempre improntato il mio vivere quotidiano e quello familiare a una " frugalità" dignitosa nel senso che ci basta poco per vivere siamo gente di provincia molto modesta.

PS:

- Ho imparato nella vita che bisogna cercare di conoscere il proprio interlocutore se si vogliono fare "affari" senza creare inutili conflitti che potrebbero derivare da una formazione o esperienze personale diversa, ora lei mi pare nuovo del blog visto che il suo commento è il n.2, ma comunque non si perita ha dare sentenze a personam,la cosa mi puzza assai.....

 

Saluti

Nicola Efflandrin 27/8/2013 - 19:09

Guardi, sempre con rispetto, le dico che la chiudo qui soprattutto perché ha voluto interpretare a suo piacere ciò che ho scritto nel precedente post. Non penso purtroppo che discutere con lei sui commenti di un blog possa, per entrambi, essere costruttivo, forse potrebbe esserlo di persona.

Se ha qualche dubbio sulla mia identità non si preoccupi perché è il mio nome e cognome reale. Quando scrivo qualcosa su internet ci penso sempre diverse volte perché so che rimarrà ai posteri (che sia il secondo o il centesimo post su NfA). Cerco sempre di capire l'altrui punto di vista e di rispettarlo anche se non lo condivido, come nel suo caso, se si è sentito offeso mi dispiace ma non era affatto mia intenzione neppure volevo fare lo "pisicologo" infatti non ho dato del frustrato a lei nella sua sfera privata, non mi permetterei, ma al fatto che non avesse modo di rispondere nel merito di quanto scritto da Monacelli.

Sulla dialettica non sono d'accordo, non è una questione di libertà d'espressione (lei può scrivere quello che ritiene più opportuno dove vuole, come io d'altronde posso risponderle) ma di usare degli argomenti come "siete delle Élite" per screditare la competenza e il lavoro di persone qualificate. Nella vita ho imparato che la preparazione e la conoscenza vanno sudati e che se non capisco, prima di dare un giudizio positivo o negativo, cerco di costruire una preparazione adeguata a ciò che voglio leggere altrimenti preferisco spostare la mia attenzione dove so d'essere più competente e di poter dare il mio contributo.

La saluto facendole sinceri in bocca al lupo per la sua attività