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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 2

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Lei ha scritto...

PZ 24/8/2013 - 20:44

...che non vale la pena "smontare" una teoria descrittiva, come se queste fossero inutili e poco valide. Il fatto che ci siano state teorie descrittive che poi abbiano acquisito successo e magari formalizzazione e altre che non lo abbiano avuto mi sembra qualcosa normale.

In ogni caso, ci stiamo dimenticando che qualsiasi teoria, descrittiva o no, può essere in grado di fare predizioni empiriche che possono essere almeno in linea di principio falsificate (piuttosto, praticamente il cuore della teoria microeconomica moderna in realtà ha una costruzione talmente flessibile per cui non è falsificabile empiricamente, e qualcuno direbbe che con tutta la topologia che uno vuole è epistemologicamente spazzatura - "have you ever seen a preference?" diceva il mio Prof. di graduate micro). Quindi piuttosto che attaccare la mancanza di basi analitiche di una teoria, si dovrebbe rapportarla ai dati, e al rapporto coi dati di altre teorie.

Segnalo infine questo recente post di Krugman (che su questo sito non gode tanto di buona reputazione).

http://krugman.blogs.nytimes.com/2013/08/22/more-economath/?_r=0