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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 2

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Dopo la svalutazione del 1992 si è verificato un aumento della disoccupazione del 3%. Può essere però che senza la svalutazione la disoccupazione sarebbe stata del 6%. Chi ha scelto la strada della svalutazione lo pensava, credo. Tu confronti un dato con una alternativa immaginaria tua. Insomma il tuo e' un sillogismo abbastanza insicuro.

Io non ho presentato nessuna alternativa immaginaria, ho solo presentato i fatti come sono avvenuti, la svalutazione non è stata "scelta" ma è stata combattuta con tutte le forze, anche Bagnai lo ammette.
Nel caso in questione dato che ho visto un buon numero di imprese tracollare sotto il peso dell' aumento improvviso del prezzo delle materie prime conseguenza della svalutazione (compresa quella per cui lavoravo allora) per cui considero poco serio presentare la svalutazione SOLO per i suoi ipotetici effetti positivi e negare i suoi eventuali effetti negativi.
Il sillogismo è quello di chi come Bagnai propone un uscita dall'euro come mezzo per un programma di spesa pubblica e di debito pubblico fuori controllo e pretende che questo possa portare a un miglioramento del tenore di vita degli italiani.

idem

marcodivice 24/8/2013 - 21:44

Puoi dimostrare che senza svalutazione  la disoccupazione sarebbe salità del 6%? si? prego, altrimenti è un sillogismo insicuro.

B&B hanno presente che nel 92 non si è abbandonata nessuna moneta comune? hanno presente che ci sono mille variabili che avevano un valore differente da oggi?che assieme alla svaluazione sono avvenute altre cosette in quegli anni(manovre correttive, accordo di moderazione salariale, calo del salario reale, ecc.ecc.)?