Titolo

Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 2

4 commenti (espandi tutti)

Un'altra ipotesi è che l'Italia sia andata al party, ma sia entrata già in hangover. In altre parole, l'abbassamento dei tassi ha mitigato il declino, magari senza di questo il 2008-2013 sarebbe potuto accadere nel 1996-2001.

Difficile. La discesa dei tassi è un quasi esperimento naturale. Una dimiminuzione esogena, anche se difficile da definire "non anticipata". In ogni caso rimane il conundrum del perchè questo non abbia favorito una crescita di consumi e/o investimenti in Italia (quelli residenziali solo in parte). E' questo il dato che più di ogni altro mi fa pensare a frizioni dal lato del credito. Troppo spesso ignorate e sottovalutate nel dibattito pubblico in Italia.

Un domanda da ignorante: quali sono le altre teorie possibili/plausibili della mancata crescita?

E' questo il dato che più di ogni altro mi fa pensare a frizioni dal lato del credito. Troppo spesso ignorate e sottovalutate nel dibattito pubblico in Italia.

Non dalle mie parti. Che l'aver permesso di fagocitare le banche locali abbia distrutto il sistema creditizio in Sicilia occidentale é una tesi che generalmente nel Trapanese nessuno mi chiederebbe di dimostrare (anche se devo ammettere che all'esterno é poco pubblicizzata, mi viene in mente solo un titolo, "Sicilcassa: una morte annunciata. La svendita del sistema creditizio siciliano e la crisi delle banche in Italia", Dino Grammatico, 1998). Una volta mi é passato tra le mani il giornaletto aziendale di una delle banche fagocitatrici che spiegava ai propri dipendenti come l'acquisizione di una banca trapanese avrebbe permesso di sfruttare il risparmio dei siciliani per finanziare le imprese e lo sviluppo economico ed imprenditoriale dei lombardi. Quindi mi pare ci fosse anche abbastanza consapevolezza di quello che si stava facendo.

Proprio jeri un amico mi raccontava che per permettere ad un imprenditore locale di iniziare una attivitá imprenditoriale, lui ed altri imprenditori si erano accollati il 100% del rischio di credito (cioé in pratica avevano ceduto beni e servizi in cambio di alcuna garanzia), perché a fronte di un finanziamento pubblico che si sarebbe sbloccato dopo 60 giorni dall'apertura dell'attivitá, non si era trovata una banca disposta ad un finanziamento ponte di 60 giorni. Non é la prima volta che sento storie simili, anzi, e questa é una finita bene (ho un amico "azionista" di un gommista da un decennio, ed un altro di una pizzeria, chissá se rivedranno mai i propri soldi), ma finché c'era un sistema creditizio locale, le banche locali un pensiero ad investire i risparmi locali localmente lo facevano, da metá degli anni 90 ad oggi é diventata una cosa impossibile.