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Euro, domanda, e produttività: un viaggio nel mito. Parte 1

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Basta che si chieda: l'Italia aveva mai avuto simultaneamente tassi di interesse, di inflazione e debito pubblico/PIL così bassi come nei primi anni dell'euro (rispetto ai precedenti 20 anni)? Importare credibilità significa questo (in senso strettamente economico): riuscire ad abbassare inflazione, debito e tassi *contemporaneamente*. Senza doverci trovare, come adesso, a dover invece augurarci di avere maggiore inflazione EX-POST per poter abbattere il debito.

Riguardo a capital flows verso la periferia, due cose. Primo, sarebbe un male il fatto che Euro sia stato motore di quei flows? Il fatto che, ad esempio, il Portogallo non ne abbia approfittato, è colpa dell'euro o del Portogallo? (si veda paper di R. Reis citato in bibliografia)

Secondo, e tragicamente: perchè capital flows sono stati così timidi verso l'Italia? Perchè l'Italia è stato l'unico dei paesi della periferia a non avere un boom nei primi anni dell'euro? Anche qui: un problema di istituzioni economiche di bassa qualità. Di chi è la colpa se queste istituzioni non sono state cambiate? Dell'euro? Quand'è che questo paese guarderà finalmente in faccia la realtà?