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FARE, un partito territoriale

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Acqua?

massimo 10/3/2013 - 17:25

E cosa si aspettano che la Commissione Europea faccia? Le questioni riguardanti l'acqua sono tipicamente locali e non è che si risparmia acqua in Finlandia ce ne sarà di più a Trapani. Ci sarebbero i fondi di sviluppo regionale, ma immagiono che queste possibilità siano state già esplorate da decenni. O no?

E cosa si aspettano che la Commissione Europea faccia?

Una multa di centinaia di milioni di Euro alla Repubblica Italiana. Da quanto mi pare di capire, sperano in 714.240 € al giorno più interessi. E per dirla tutta ci hanno ragionato sù, nel senso che se anche la Repubblica Italiana la riversasse tutta sulla Regione Siciliana, come ha già fatto sui depuratori, costerebbe ai Siciliani 14 centesimi di Euro al giorno, che è una cifra di ordini di grandezza minore di quanto oggi spendono in autobotti. La scommessa è che grazie alla multa, che a loro costa un piffero in ogni caso (se paghi migliaia di Euro all'anno in autobotti, che vuoi che siano 30-50 Euro in più di tasse?), riescano a mettere pressione a Stato e Regione per risolvere il problema.

non è che si risparmia acqua

Nel caso di Trapani, non è una questione di mancato risparmio. L'acqua proprio non c'è. Ci sono le descrizioni dei viaggiatori di fine '700, per chilometri intorno era proprio deserto. L'acqua l'ha portata la lungimiranza dei politici locali, che hanno prima comprato una sorgente (Bresciana) ad un centinaio di chilometri e poi hanno costruito un dissalatore (rara avis in Sicilia, anche se oggi ha una certe età, e purtroppo perde colpi). Il problema è che alla lungimiranza dei politici locali, non ha fatto paio quella dei politici di altre zone, con il risultato che sono decenni che ai Trapanesi tocca condividere le proprie scarse risorse idriche, pagate a peso d'oro (l'acqua a Trapani è sempre stata carissima) con tanti altri (che dubito la paghino agli stessi prezzi). La Regione Siciliana reagisce alle varie crisi idriche attingendo a quelle scarse risorse (leggi questo ad esempio), da cui i razionamenti continui. I politici locali, ovviamente, non hanno certo le risorse per risolvere il problema idrico di tutta la Sicilia, manco se volessero.