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FARE, un partito territoriale

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Ho dimenticato di dire che, nel generale blablabla della direzione nazionale del PD, ha fatto eccezione l'intervento di Renato Soru: chiaro, preciso, concreto, pertinente, oltre che sensatissimo nei contenuti, in contrasto con tutti gli altri. In sostanza, diceva che il PD continua ad essere, anche con l'ultima vaga proposta degli 8 punti, un partito conservatore, e spiegava perché. Tale e quale un redattore di nfa. :-)

Mi piace pensare che l'unica astensione, nella votazione finale, sia stata la sua.

ha fatto eccezione l'intervento di Renato Soru: chiaro, preciso, concreto, pertinente, oltre che sensatissimo nei contenuti, in contrasto con tutti gli altri. In sostanza, diceva che il PD continua ad essere, anche con l'ultima vaga proposta degli 8 punti, un partito conservatore, e spiegava perché.

https://www.youtube.com/watch?v=9oh3XlhAyd0

Il PD è controllato da una ristretta casta, o meglio una cricca, abominevole e inamovibile. Ed in Italia esiste una maggioranza solida e stabile, disposta a votare per chiunque e per qualunque cosa pur di evitare che questa cricca vada al governo: ieri per Berlusconi, oggi per Grillo, domani chissà per Carlo Cracco. Alle elezioni la sinistra ha vinto solo due volte, ed in entrambi i casi era guidato da Romano Prodi, una persona che personalmente non stimo, ma che era fuori dalla cricca. La prima volta Prodi, grazie ad una congiura di palazzo organizzata dalla suddetta cricca è stato eliminato e rimpiazzato da D'Alema, che NON aveva vinto le elezioni; la seconda volta la maggioranza si è sfaldata e non sappiamo come sarebbe andata a finire.

Il problema è proprio quello delle persone: Nanni Moretti lo aveva gridato oltre dieci anni fa, ma nessuno lo ha ascoltato. Il PD ha avuto l'opportunità di rinnovarsi lo scorso dicembre, e l'ha sprecata.  Ne ha tutti i diritti, ma non si meravigli delle conseguenze, prevedibilissime. Si sono fatti raggiungere da un settantacinquenne dalla salute cagionevole, circondato da incapaci, coinvolto i numerosi scandali e impelagato in una trentina di processi. È per via delle televisioni, ha starnazzato la cricca, senza accorgersi che un passo dietro di loro è arrivano uno che dalle televisioni è scomparso da decenni. 

Tornando al tema del post a me sfugge un punto fondamentale: "FARE, un partito territoriale" vuol dire che va bene così oppure che è un problema a cui bisogna porre rimedio? Perchè da questa valutazione dipenderanno le future strategie; per esempio nel primo caso potrebbe valere la pena di non presentare liste al sud alle elezioni europee del 2014, per concentrare gli sforzi dove è più facile cercare di acciuffare un quorum, nel secondo invece occorrerebbe qualche aggiustamento al programma per renderlo più interessante almeno per una fetta dell'elettorato meridionale.