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FARE, un partito territoriale

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Ma le infrastrutture in sé non generano sviluppo economico e ricchezza ( salvo per le imprese costruttrici ), esiste in Sicilia un sistema produttivo le cui potenzialità sono depresse SOLO dalle difficoltà e da costi di trasporto?

Altro esempio questa volta quantitativo: KPMG ha recentemente calcolato che per ogni Euro di investimento pubblico sull'aeroporto di Birgi tra il 2007 ed il 2011, si sono generati 51 Euro di PIL. Io nel 2010 ero arrivato indipendentemente a stime molto simili.

L'aeroporto di Birgi è un aeroporto militare, in cui il Ministero della Difesa ha fatto negli anni investimenti anche importanti. Negli anni '60 avevano costruito un terminal per aprirlo al traffico civile, ma non avevano mai avuto particolare successo. Verso la fine degli anni '90 e la prima metà dell'ultimo decennio dei politici di area PdL, e volendo anche UDC (facciamo i nomi: principalmente Antonio D'Alì, ma anche Giulia Adamo, Girolamo Fazio, Mimmo Turano), spesso in contrasto non solo con politici di altre aree, ma anche con alcuni loro compagni di partito (che avrebbero preferito di gran lunga "investire" in imprese diciamo più "familiari", come fanno ancora ad esempio i loro colleghi palermitani), si è messo in testa che si poteva utilizzare l'aeroporto come volano dell'economia locale, hanno trovato in qualche modo i soldi pubblici (una ventina di milioni di Euro) per ammodernare il terminal, hanno trovato dei soci privati per gestirlo, hanno affidato la società di gestione ad un imprenditore della zona (Salvatore Ombra) che ha svolto il suo compito in una maniera impeccabile, ed hanno convinto Ryanair ad aprire una base nell'aeroporto in cambio di un investimento mercatistico a carico del settore pubblico (pochi milioni di Euro annui, che Ettore Livini su Repubblica calcola esattamente in 6,2 milioni, e che altrimenti sarebbero finiti sappiamo tutti dove).

Il risultato sono almeno 1,5 milioni di passeggeri annui, che sarebbero potuti già essere oltre 2 milioni se non avessero dovuto chiudere l'aeroporto al traffico civile per via dell'intervento nella guerra civile in Libia, ed un incredibile ritorno economico e sociale per il territorio.

Permettimi di citarmi:

Prima del 2002 il centro storico di Trapani era trascurato, si era spopolato, si stava ghettizzando, ci abitavano quasi più nordafricani che siciliani, non c'era nessuno in giro la sera, e c'era tipo un bar aperto per i quattro beoni del porto, con il distributore automatico di sigarette la principale attrazione in zona, i prospetti erano vetusti e scrostati, neri di fuliggine, si compravano appartamenti di 60-70m2 per 10-20 mila euro, ed interi palazzi per 40-50 mila euro, tutti senza abitabilità e a nessuno veniva in mente di ristrutturarli. ...

Un paio di membri della mia famiglia hanno comprato un immobile in centro nel 2002, lo hanno ristrutturato, adibito a B&B, e rivenduto dopo nemmeno 5 anni ad un tipo che ci ha ricavato un b&b ancora più grande estendendolo con altri immobili attigui. Solo per quanto riguarda la compravendita dell'immobile, i miei familiari hanno ottenuto un profitto del +200% sull'investimento iniziale (il prezzo di vendita è stato il quadruplo del prezzo di acquisto). Tutto ciò nel raggio di 2km è stato replicato da un'altra cinquantina di investitori, e se ci allarghiamo a tutto il territorio del distretto turistico, diciamo 30-40km attorno a Birgi, probabilmente centinaia di volte. Si perde il conto di quanti nuovi alberghi, agriturismo e quant'altro sono stati aperti in zona, ed anche quei pochi pre-esistenti, sono stati praticamente tutti ristrutturati e migliorati.

Quest'estate sono stato a Trapani un giovedì sera, il centro storico è grande più o meno la metà di quello di Genova, e poco più di un quinto di quello di Palermo, ed ho contato almeno 15 locali dove si faceva musica dal vivo, tutti pieni di avventori, e non pretendo di averli visti tutti. Mia moglie ha trovato un parrucchiere aperto alle 10 di sera tra i locali, e si è fatta fare, insieme ad un'altra decina di clienti, taglio e messa in piega. E verso mezzanotte mia moglie si è comprata della ceramica da un artista, nel suo studio-galleria aperto al pubblico, ordinandogli 4-5 pezzi ad hoc.