Titolo

FARE, un partito territoriale

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Considerazioni

FabioB 5/3/2013 - 02:09

Buongiorno

Mi permetto di dissentire dall'analisi fatta riguardo le motivazioni della diversa distribuzione del voto e le giustificazioni adotte.

In primo luogo io penso che sia normale una maggiore presenza di elettori di Fare al Nord, avendo a mio avviso il programma di Fare diversi punti in comune con quello della Lega degli inizi, si è riusciti quindi a raccogliere molti più consensi soprattutto in quell'elettorato deluso della Lega, elettorato che invece in maggioranza ha ritrovato in Grillo quella rabbia, indignazione e protesta che una volta era il motivo trainante della Lega.

In secondo luogo è sbagliato e pressapochista considerare il voto al Sud condizionato soprattutto da logiche di assistenzialismo statalista o malavitoso, e quindi per questo in naturale antitesi con il programma di fare; a queste rispondo ricordando le recenti vittorie elettorali di De Magistris, Orlando e Crocetta, oltre agli ottimi risultati registrati da M5S al Sud in quest'ultime elezioni.

Piuttosto definirei il voto al Sud  come contraddistinto da una forte componente "umorale", e perciò soggetto a forti oscillazioni dovute più a logiche e accadimenti locali che nazionali, e dove per attecchire non basta avere un buon programma.

Il voto del Sud in queste elezioni ha premiato maggiormente quelle componenti politiche che hanno attuato una campagna elettorale molto aggressiva, come M5S e PDL e hanno perso PD e Monti che invece hanno preferito una campagna elettorale più moderata e misurata, e purtroppo anche Fare non è stato percepito al Sud ne come movimento di protesta ne come novità nel panorama politico.

A tutto ciò, si aggiunge il fatto che i leader di Fare hann0 preferito concentrare la campagna elettorale in quelle regioni del Nord dove sia per affinità sia perchè era maggiore la presenza di aderenti e le probabilità di ottenere dei significativi risultati elettorali; e questo a mio avviso ha contribuito ulteriormente ad aumentare il divario dei risultati ottenuti nelle varie regioni.

Per cui concluderei che diagrammare il risultato elettorale di Fare in base al Residuo Fiscale Pro Capite non solo è sbagliato ma non ha alcun senso, perchè nelle regioni a residuo fiscale negativo il messaggio e il programma di Fare non è propio arrivato.