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FARE, un partito territoriale

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Questa e' una considerazione che ho fatto con i miei colleghi il giorno dopo le elezioni. Dopo uno sguardo globale dei voti divisi per regione, risulta piuttosto netto la differenza di percentuali dei vari partiti nelle varie regioni. 

Sarei curioso (ma putroppo non ho tempo fisico per farlo) di vedere due cose: 

1) un grafico simile a quello presentato in questo articolo per ogni singolo partito

2) una time-series di una misura di dispersione del voto regione per regione nelle ultime 4-5 elezioni.

 

La mia idea (che al momento e' solo un'ipotesi, dato che non ho tempo di analizzare i dati) e' che, come suggerito in questo articolo, l'elettore mediano sia molto diverso da zona e zona. Questo e'  piuttosto scontato, direte voi, in quanto la struttura economica delle singole regioni e' molto variegata se si va dal nord fino al sud.  Nel mio piccolo, quindi, credo che sia giustissimo attribuire la variabilita' delle percentuali di FARE al programma.

 

Ora, guardando al futuro, spero che chiunque prendera' le decisioni di fare, o si prendera' la briga di portare avanti il suo programma, non si lasci ammaliare dal "voglio il massimo ovunque". Sarebbe un errore madornale, che si allineerebbe alla bieche politiche dei partiti dell'ultimo ventennio (almeno), e che farebbe solo "annacquare" il programma per prendere piu' voti un po' dappertutto.

 

No! Che sia chiaro quale tipo di Italia si vuole. Quale tipo di riforme si vuole. Quale tipo di strutture economiche si vuole. 

 

Il resto andra' da se...

 

Ecco

Roberto P. 4/3/2013 - 20:05

Perfetto.. Grazie mille..
La polarizzazione e' un fenomeno netto, come mi immaginavo.

Resta la domanda se e' una tendenza in aumento o meno. Io credo di si.

Altri dati

andrea moro 4/3/2013 - 23:21

Qui altri dati, da google.it.

La cosa che spicca di più è l'uniformità del voto a m5s 

annacquare?

tizioc 4/3/2013 - 20:03

Ora, guardando al futuro, spero che chiunque prendera' le decisioni di fare, o si prendera' la briga di portare avanti il suo programma, non si lasci ammaliare dal "voglio il massimo ovunque". Sarebbe un errore madornale, che si allineerebbe alla bieche politiche dei partiti dell'ultimo ventennio

Siamo sicuri che proporre una perequazione leggermente più spinta tra regioni del Nord e del Sud sia "annacquare" il programma di FiD? -- Mi riferisco, ad esempio, alla possibilità di sgravi fiscali mirati e/o sperimentazione di agevolazioni per lo sviluppo economico in quelle regioni che altrimenti sarebbero svantaggiate dall'attuazione del programma. Non che intenda particolarmente favorire alcune regioni piuttosto che altre, ma il residuo fiscale è una variabile di una certa importanza anche economica, ed ogni cambiamento in esso dovrebbe avvenire con opportuna gradualità.