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FARE, un partito territoriale

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Se così fosse, da dove verrebbe il 30% di Grillo in Sicilia?

L'analisi di Fabio Scacciavillani è molto realistica (a quel che ne so) ma c'entra solo parzialmente con il fallimento di FARE. Una percentuale di elettorato "sano" esiste anche nelle regioni del sud e proprio il successo di Grillo, che tu fai notare, ne è la prova.

Però se analizziamo cosa può volere questo elettorato "sano"? Più liberismo, uno stato più snello e meno tasse oppure uno stato finalmente presente e amministrato in maniera civile senza "magna-magna"?

Come diceva Corrado Guzzanti : la seconda che hai detto.

Questa seconda opzione è proprio il cavallo di battaglia di Grillo.

il programma di FARE è principalmente economico mentre i problemi del SUD sono sociali,  poi economici.

Parlare di meritocrazia e competitività  non è sbagliato, ma chiaramente sono altre le urgenze che vengono percepite in zone dove il racket comanda il mercato.

Grillo ha fatto campagna elettorale puntando fortemente (quasi esclusivamente) sul tema dell' amministrazione sana e della legalità.

PS.

mi sembra che anche Ingroia abbia raggiunto i risultati migliori al sud, fosse così (non ho tempo per controllare) sarebbe un' ulteriore conferma della mia teoria

30% grillo

marcodivice 4/3/2013 - 16:35

qui si azzarda una spiegazione.

 

La situazione è complessa e tende a peggiorare. Finchè giravano soldi valeva quanto descritto da Fabio Scacciavillani. Oggi di soldi ne girano sempre meno e quel paradigma sta saltando. Quel 30% è la manifestazione della rabbia e del disagio economico. 

Credo che questo sia valido in tutta Italia, ma nel sud in particolar modo.  Fid non poteva intercettare questi voti, perchè nell'immaginario collettivo la crisi è dovuta alle politiche "neoliberiste della banca centrale e dell'europa con la complicità dei politici corrotti e servi delle banche". 

 

Ps: @marco esposito  non darti colpe che non hai.