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Il margine di errore nei sondaggi della consistenza elettorale di un partito piccolo

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Uno Qualunque 15/1/2013 - 10:24

Il mio suggerimento di coalizzarvi con il PDL è basato su di una considerazione semplice: proprio su questo sito negli ultimi mesi ci fu un articolo in cui si diceva che il piano di riduzione della spesa pubblica di Brunetta era copiato da un'analoga vostra proposta. Dunque c'era la base programmatica per costruire un'alleanza. Dopo di che se non volevate Berlusconi potevate allearvi con Monti. Dopo tutto sia questo sito sia Giannino sono fra quelli che tanto hanno spinto affinché ci fosse il governo Monti.

 

Dire "la classe politica degli ultimi venti anni ha miseramente fallito" è legittimo, così come lo è correre da soli. Ma allora il vostro obiettivo deve essere il 40% e non il 4%. Come fa Grillo, per intenderci.

 

Supponiamo comunque che la vostra lista raggiunga il 4%. A che scopo? Per fare dei bei discorsi alla Camera da partitino d'opposizione mentre Monti e Bersani si votano la patrimoniale? Perché a logica, se rifiutate di coalizzarvi coi partiti maggiori prima, per coerenza rifiuterete anche dopo.

 

Infine non sarà la par condicio a far aumentare i vostri consensi. Anzi, più va avanti la campagna elettorale, più le distanze fra i poli si riducono, più si intensificheranno gli appelli dei partiti maggiori a non disperdere il voto. Già sarà difficile per Monti resistere in un sistema che tende al bipolarismo, figuriamoci per voi. Sono scenari già visti in passato e che, salvo cataclismi, sono destinati a ripetersi in futuro.

Non scherziamo, in Parlamento si puo' fare tantissimo, da presentare emendamenti a progetti di legge a ricordare al Governo le promesse fatte in campagna elettorale che sicuramente verranno disattese. Mandare una "pattuglia di rompicoglioni" in Parlamento e' la cosa piu' utile che si possa fare, a meno che la preoccupazione non sia non far vincere i komunisti che poi ti mandano nei gulag siberiani. L'idea che questa elezione possa essere come tutte le precedenti dopo il biennio 2011-2012 mi pare assurda.

 

PS No comment sulle proposte di Brunetta, che se avesse fatto tutto quello che dice di aver proposto negli ultimi quindici anni non saremmo dove siamo oggi.

Non so neanche come rispondere ad uno che suggerisce di allearsi con Berlusconi. Direi di non proseguire. Quanto al 2.5%, se fosse vero mi pare un numero enorme per un movimento che e' ignorato da tutti i media, che si e' sviluppato solo su internet, e che puo' solo crescere perche' la stragrande maggioranza degli italiani nemmeno lo conosce.

Il 2.5% su base nazionale significa una percentuale molto alta di chi ci conosce. La priorita' e' dunque farsi conoscere. Il 4% poi  arriva automaticamente. 

Solitudine FFid

AlbertoM 15/1/2013 - 23:13

Intervengo per la prima volta proprio per riprendere il discorso di Uno Qualunque. Io sono un elettore del PD che ha sostenuto Renzi e che dopo le primarie si trovava un pò incastrato tra le posizioni di Bersani e Vendola che non lo convincevano pienamente. Quando si è allargato il panorama politico con l'ingresso di Monti e almeno per quanto mi riguarda di FFid mi sono scervellato un bel pò per capire quale tra i candidati votare. Posto che FFid ha il programma di gran lunga migliore e preciso degli altri non posso lasciar correre alcune ingenuità che sono state commesse. Innanzitutto la scelta di Giannino che è persona che stimo molto, conosciuta ma che forse ha un lato istrionico e un modo di parlare volutamente "senza semplicità" soprattutto nell' elaborare i pensieri con incisi e subordinate che si rincorrono freneticamente che sicuramente lo penalizzano. Anche se leggesse questa mia correggendosi e cercando di centrare un pò il suo modo di fare rimarrebbe il problema della utilità di una battaglia di pura testimonianza. Anche arrivando al 4% sarebbe comunque nobile ed importante ma comunque testimonianza. Forse e dico forse schierando uno del peso di Zingales qualcosa si otteneva ma penso che il non allearsi con Monti sia stato un errore. Mi si potrebbe dire che ci avete provato contattandolo più volte dopo il suo discorso di Natale però ho la forte impressione che la linea Oscar-Boldrin che è quella di esplicitare un programma chiaro e numerico sia cozzata contro c lo stile accorto del prof. Monti. Quest'ultimo in fondo ripete gli stessi concetti del vostro manifesto anche se non ha il coraggio effettivamente di mettere giù numeri. Ma è tutto qui il problema? Non si potevano individuare le direzioni di marcia e basta, andando a concretizzarle governando. Non sarebbe stato comunque un incredibile passo avanti? Allora mi viene il sospetto che ci siano stati problemi per così dire caratteriali con quelli di Montezemolo. Beh, la partita secondo me è stata giocata male, anzi malissimo proprio perchè sono molto preziose le cose che portate avanti come dice Zingales nel suo ultimo articolo che una forte componente culturale come la vostra dentro lo schieramento Monti al momento di assumere ruoli di governo accidenti se avrebbe fatto la differenza. Concludendo sono partito da Renzi per arrivare comunque al non voto di Ffid (e qui mi censurate...) in qunto ritengo più utile giocarmi la scommessa Monti che in fondo come economista le cose le sa e spero che qualcosa ottenga. Per quanto riguarda il PD ho un solo dubbio. Una sera che ero appisolato al divano e guardavo il "buon" Fassina nel salotto di Vespa con Brunetta di fronte Brunetta esprimeva posizioni liberali (da che pulpito, ma comunque liberali) e Fassina punto per punto ribatteva che non si poteva fare questo e quello. Lo so, sono stato generico ma vorrei che qualcuno di NFA andasse ad esaminare quelle risposte perchè Fassina da come l'ho conosciuto io non è uno che le spara a casaccio e il bilancio dello stato se lo studia per bene, quindi delle due l'una, o è vero quel che dice o è vero e realizzabile il programma di FFid. Un sano fact checking se possibile.Guardatevi anche questo articolo. http://www.linkiesta.it/blogs/cosi-e-se-traspare-storie-finanza-e-mancan... Grazie e Ciao Alberto

Io vorrei che ti chiedessi perché questa alleanza con Monti non è stata fatta. Non è stata fatta per lo stesso motivo per cui nell'agenda Monti non trovi i numeri, e per cui, anche non volendo mettere i numeri, l'enfasi è non sui tagli alla spesa, ma sul pareggio di bilancio; nemmeno  sulla dismissione di molte imprese pubbliche, ma sulla "valorizzazione del patrimonio pubblico". 

Credi che Casini avrebbe appoggiato Monti diversamente? Gli alleati di Monti sono gente che non hanno mai voluto la riduzione della spesa. Hanno sempre voluto e fatto il contrario. Non hanno mai voluto vendere le imprese pubbliche, perché le hanno sempre viste come una fonte di potere e di  elargizione di privilegi.

Non è una questione caratteriale. La mancanza di chiarezza è mala fede. Non capisco bene a che sarebbe servito allearsi. Se vuoi quel tipo di politica (un programma simile al nostro, ma meno chiaro e probabilmente con esiti annacquati) vota pure per loro.

Quanto al contare poco con il 4%, non sarei così sicuro. Se sei dentro dai battaglia sugli emendamenti, sveli i patti sporchi, le elargizioni clientelari. Puoi anche votare a favore nell'80% dei casi, ma sul resto fai casino, e poi fra due anni ci si presenta agli elettori con più visibilità e con un record chiaro. Il voto utile va visto in un'ottica più che biennale. 

Concordo in pieno. Secondo me per capire le intenzioni di Monti bisognerebbe mettersi nei suoi panni e da questa prospettiva analizzare le scelte che ha compiuto.

Parto dal punto centrale e secondo me non in dubbio: Monti sa che il PD non avrà i numeri per governare da solo, e avrà quindi bisogno di allearsi dopo le elezioni. Ovviamente punta ad essere lui l' alleato per poter incidere in qualche modo nell' azione di governo, magari con un ruolo di spicco.

Dato questo obiettivo c' erano due modi per raggiungerlo. Il primo era fare una lista civica slegata il più possibile dai vecchi partiti ( senza chiusura totale, un Ichino ad esempio non sarebbe stato un problema, etc..) e con un programma preciso ( un' agenda monti con però annesso capitolo del come fare ). Non credo che Fid avrebbe avuto problemi a confluire in una simile realtà smussando alcuni punti del suo programma.

La coalizione di MM sta adesso circa al 14% alla camera, ed è composta più o meno da un 8% per la sua lista, un 4% UDC e un 2% a FLI. È ragionevole pensare che avrebbe ottenuto consenso attorno al 8-10% correndo da sola, lasciando a UDC e FLI anche il rischio di non entrare in parlamento, diventando l' interlocutore obbligato del PD e raggiungendo l' obiettivo.Invece no.

La sua scelta è stata per il secondo metodo, allearsi con UDC e FLI, portarsi dietro la benedizione del vaticano, i parenti di Casini in parlamento e di conseguenza scrivere un programma di buone intenzioni adatto per tutte le stagioni. IMHO erano entrambi metodi validi per ottenere la possibilità di portare le proprie idee nell' azione di governo, la scelta del primo o del secondo dipende più che altro da quali siano queste idee.

Monti penso che si vedrà ovviamente alla prova dei fatti in tempi ragionevolmente medio lunghi.
"La mancanza di chiarezza è mala fede" è un pensiero possibile ma un giudizio morale un pò forzato per adesso secondo me.
Quello che pensavo era di avere un sano pragmatismo perchè arrivare al 4% è gia un miracolo visto che c'è il sud che deve votare FFid e li la vedo durissima e magari "sporcarsi le mani" invece poteva portare a dei risultati più concreti per l'Italia.
(L'esito infatti e lo dico senza polemica dei ragionamenti del tipo dentro è marcio/clientelare etc mentre qui fuori brilla il sole è sempre pericoloso per le democrazie.)
Comunque la scelta di fare una battaglia lunga nel tempo e di cercare di convincere nel tempo gli italiani la rispetto.
E' una scelta difficile perchè FFid non è fatta di gente che vive di politica nè di "talebani" come i radicali per dire ma gia molte persone che conosco qui in Veneto votano FFid e questa è comunque una buona notizia.

Giannino che è persona che stimo molto, conosciuta ma che forse ha un lato istrionico e un modo di parlare volutamente "senza semplicità" soprattutto nell' elaborare i pensieri con incisi e subordinate che si rincorrono freneticamente che sicuramente lo penalizzano.

Rispondo solo su questo punto perché è effettivamente interessante.  Di recente Giannino si è trovato a partecipare  a programmi televisivi che erano per così dire "ostili": quantomeno gli è stato dato ben poco spazio rispetto agli altri che partecipavano.  In quelle circostanze Oscar non ha dato il meglio di sé: dovrebbe scegliersi bene le priorità su cosa dire, parlare in modo secco e preciso, e anche alzare un po' la voce se questo serve a farsi notare nei momenti più propizi del dibattito, sapendo che le occasioni di dire qualcosa saranno poche.  Faccio solo un esempio molto recente: non è proprio il caso che un conduttore (Formigli) dica: "beh, a quanto pare tutti i partiti dicono che ridurranno la spesa pubblica, però poi nessuno lo fa" e chi rappresenta FID si limiti ad annuire e soggiungere "infatti siamo da soli", quando lo stesso giorno aveva fatto un intervento molto preciso proprio su questo tema!