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Il margine di errore nei sondaggi della consistenza elettorale di un partito piccolo

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A questo punto forse  non ha molto senso continuare qui perché stiamo andando fuori tema, ma do' la mia ultima risposta.

L'intrepretazione da te riportata:

SE il partito avesse davvero il 35% dei consensi nella popolazione, e SE avessimo la possibilità di effettuare molti sondaggi campionando casualmente sempre lo stesso numero di elettori (ma non necessariamente gli stessi), ALLORA questo partito riceverebbe in ciascuno di quei campioni fra il 32% ed il 38% dei voti nel 95% di questi campioni

 è si frequentista, ma probabilistica.

Qui però siamo in statistica, non nel calcolo delle probabilità. Infatti non dai (ti prego di accettare il tu, non riesco a parlare di statistica dando del lei) un risultato compatto (come invece faccio io: stima tra 1.8% e 3.4%  con copertura ≥95%.) ma dai invece  una tabella ed un istogramma, validi solo sotto certe ipotesi, come si fa nel calcolo delle probablità.

Ripeto, l'intervallo di confidenza ha una sola interpretazione, quella di Neyman.

Sono pronto a ricredermi se mi quoti dei testi o degli articoli dove all'intervallo di confidenza viene data la tua interpretazione.