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L'economia sociale di mercato, commenti

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un non problema

fabio 28/1/2013 - 10:35

Allora quello che cita lei è solo l'inizio dell'Economia Sociale di Mercato dopo la Seconda Guerra Mondiale...Ma ha origini più antiche: Negli anni 30 con la Scuola di Friburgo. E la stessa scuola di Friburgo ha delle differenze con l'ESdM:

 

"In a very brief – and, accordingly, somewhat simplifying – manner, and in anticipating some arguments that will be more fully explained later, the difference between the ordo-liberalism of the Freiburg School and Müller-Armack’s concept of the social market economy can be described as follows. For the Freiburg School the market order, as a non-discriminating,  privilige-free order of competition, is in and by itself an  ethical order. As fas as the need for “social insurance” is concerned, the Freiburg ordo-liberals recognized that the competitive market order can be, and should be, combined with a system of minimal income guarantees for those who are, temporarily or permanently, unable to earn a living by providing saleable services in the market. They insisted, though, that such social insurance provisions must be of a nondiscriminating, privilege-free nature, and must not be provided in ways – e.g. in the form of  subsidies or other privileges granted to particular industries – that corrupt the fundamental ethical principle of the market order, namely its privilege-free nature. Müller-Armack, by contrast, regards the market order as an economically most efficient order, but not as one that has inherent ethical qualities. It is a “technical instrument” that can be used by society to produce wealth, but it does not make itself for a “good” society. It has to be made “ethical” by supplementary policies, in particular “social” policies". The important point is that in MüllerArmack’s case, these supplementary “social provisions” that are supposed to make the market economy - beyond its economic efficiency - ethically appealing are not constrained, as they are in for the Freiburg ordoliberals, by the proviso that they must not be in conflict with the privilege-free nature of the rules of the game of the market. – One may well suppose that it is 

not least the lack of this constraint that has allowed for the erosion of market principles that has taken place in Germany during the last half century through legislation and jurisdiction, in the name of the “social” market economy, an erosion that has led to recent public calls for a “new” social market economy (“Neue Soziale Marktwirtschaft”)

 

PDF:

https://www.econstor.eu/dspace/bitstream/10419/4343/1/04_11bw.pdf

 

Diciamo che, semplificando, potrebbe essere visto il tutto come un'autostrada:

 

- ci devono essere dei caselli (tasse)

- non ci devono essere delle buche (il traffico deve scorrere; non ci deve essere delle cose che limitino l'azione delle imprese)

- non tutte le macchine hanno lo stesso pedaggio

- ci sono i guard rail per delimitare il percorso delle macchine e per renderlo più sicuro (politiche sociali)

 

da un punto di vista teorico ciò è bello....Tra la teoria e la pratica nasce qualche inghippo

 

Questo da un punto di vista meramente gestionale

 

Cmq queste macchine devono circolare sull'autostrada

 

Perchè circolano male? 

Perchè ogni 100 m c'è una legge che le blocca (leggi astruse e complicate...e alle volte anche non applicate o mal applicate)

Perchè le tasse sono alte 

etc

 

Perchè le aziende hanno problemi di entrare in autostrada e viaggiare bene senza creare ostacolo alle altre aziende?

Perchè alle volte loro stesse non possono circolare alle volte perchè ostacolate da un sistema organizzativo diciamo piuttosto scadente

 

E qua mi riconduco ad un articolo di Henry Mintzberg su HuffPost

http://www.huffingtonpost.com/henry-mintzberg/the-problem-is-enterprise_...

 

Insomma è tutto da prendere come un orologio che ha 3 meccanismi fondamentali inceppati (che dovrebbero mettere in moto il sistema):

 

1. lo stato (=autostrada);

2. confindustria (che non rende armonico il discorso tra imprese, sindacati e stato) [=autostrade italiane];

3. l'azienda stessa.

 

Poi per quanto riguarda il problema "culturale":

 

http://cltmallongerland.wordpress.com/2012/02/11/can-do-vs-klarheit-the-...

 

Il problema è che nell'articolo Lei è come se esprimesse il concetto del "Can Do" (quindi molto americano)

 

Prima del "Can Do" ci deve essere la "Klarheit"

Prima di Agire bisogna Sapersi Organizzare

 

Quindi è un problema Gestionale-Organizzativo: insomma rendere più omogeneo il sistema Italia...Capire insomma in quale dei tre punti l'orologio smette a funzionare.

Quindi ciascuno dei tre è chiamato a sistemare gli ingranaggi in modo che l'orologio continui a funzionare....

 

Insomma passare dal WHAT al HOW....Quindi non che cosa liberalizzarlo...Ma come liberalizzarlo

 

P.S: E' solo una questione di Connect the Dots trai tre attori principali con una dose di Klarheit....dopo tutto è un mondo globalizzato: italo-anglo-tedesco

mi è piaciuta, la questione però, almeno a quanto pare in Italia, è che nessuno dei tre componenti è disposto a mettersi in discussione e modificare i suoi comportamenti e temo che finchè non si risolverà questo punto non ne verremo fuori.