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L'economia sociale di mercato, commenti

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I paesi piu' competitivi che citavo sono USA, UK e in genere i Paesi anglosassoni. Molti di voi amerikani hanno studiato in Italia e poi si godono i privilegi dei professori USA, senza debiti di studio. Sono perfettamente cosciente e condivido le ragioni di chi vuole migliorare le proprie condizioni con lo sviluppo, visto che non ho la vestaglia e lavoro con indiani e cinesi, ma:

1) la crescita esponenziale non esiste in natura, quindi prima o poi sbatteremo sul soffitto e ci faremo molto male.
2) i capitali si muovono in fretta e ho l'impressione che arricchitisi i pochi papaveri del partito in India o Cina (anche se diversi politicamente, la corruzione sta espldendo in entrambi), resti poco per la maggior parte della popolazione.
3) visto che parliamo di Germania: i tedeschi dicono che "si' rispetto al 2003-2004 oggi e' meglio, ma la gente e' comunque piu' povera, lo si vede nei discount sempre piu' affollati, negli affitti (rendite) piu' cari" E non si rendono conto di quanto debito abbia fatto la Repubblica Federale per salvare le Sparkassen e affini.

Quindi come potete negare che nel mondo comandano pochi gruppi industriali che tengono in scacco i governi e si arricchiscono sulle spalle dei dipendenti e concittadini? Magari facendo accordi con dittatori che si prendono delle belle mazzette?

Non rispondete alle domande, guardate il dito e non la luna, e siete disonesti intellettualmente. Il vostro motto e': il mondo fa schifo e lasciamo faccia piu' schifo ancora?

disoneste?  almeno risparmiaci la lagna "e nemmeno mi rispondono!"

 

solo per carità intellettuale, prova ad elencare i gruppi finanziari e industriali che comandano nel modo e confrontalo con quelli che comandavano negli anni settanta, ad  es. direi che sia un punto di partenza sufficientemente basso, adeguato allelcircostanze.

che vuoi fare...

Andrea 21/1/2013 - 14:23

cerco di far vedere la realta' a chi non la vuole vedere.
Forbes dice che i grandi gruppi petroliferi e le grandi banche sono sempre in testa. Non credo che 40 anni fa, sebbene con nomi diversi, ci fossero diverse societa'.

Si sono aggiunti Petrobras e alcune banche cinesi. Se poi parliamo dell'informatica: ogni tanto capitano delle rivoluzioni, ma la loro preparazione e' stata molto lunga. E molto grazie a investimenti pubblici, della NASA ad es. L'informatica e' paragonabile all'automobile e anzi di piu'.
Questo non aumenta la mia simpatia per Steve Jobs o i due consoli di Google o l'imperatore di Facebook. Dal 1910 al 1950 ci sono state 2 guerre mondiali e tanti cambi di regime, URSS, Nazismo, Fascismo... E' chiaro che qualcosa cambi, ma la sostanza di sempre piu' soldi sempre piu' rapidi non cambia.

A me pare che tu sia un po' confuso. Scrivi un commento confuso, sparando paragoni forti senza che si capisca dove tu voglia andare a parare; le domande che poni non sono chiare affatto; accusi chi non ti risponde di disonestà intellettuale. Piano, andiamoci piano, per favore. Cerca di essere meno arrogante: da quel che scrivi e, ancor più, dal tono, sembra che tu sua il detentore della verità assoluta. Così non è senz'altro e sono certo che se tu chiedessi meglio, otterresti risposte soddisfacenti. Te lo dico senza polemica, essendo partito da posizioni simili alle tue, che oggi mi fanno un po' sorridere. Leggiti il mio articolo "Cari Fisici" (facile trovarlo sul mio profilo, difficile per me linkarlo da iPhone, chiedo venia).

hanno sempre affermato che il capitalismo è una condizione non sufficiente ma necessaria allo sviluppo economico.

Le imprese ovviamente pensano solamente a massimizzare i profitti e non importa a loro in quale modo. Deve essere lo Stato in grado di trovare delle soluzioni a limitare certe situazioni per tutelare tutti gli individui, senza osteggiare però le medesime imprese.

 

Stai sbagliando chi si deve assumere le proprie responsabilità, in quanto facente parte dello Stato e quindi rappresentante della comunità.

 

Senza crescita, con debito pubblico e inflazione che salgono secondo te quale sarà la conclusione? La verità è che le persone vogliono sempre più soldi, lamentarsi e non guardare alla realtà dei fatti e alle possibili soluzioni è da mentecatti.

 

Indubbiamente in Cina, in India, ma anche in Italia ci sono particolari categorie che si avvantaggiano. Ma questo per colpa del governo, non delle imprese.

Senza investimenti esteri quei Paesi starebbero ancora oggi morendo di fame, facile parlare quando prima non avevano niente e oggi per fortuna possono arrivare al nostro livello di vita.

Bisognerebbe essere contenti di questo, certamente hanno dovuto fare e fanno dei sacrifici soprattutto gli operai di certe imprese. Sembra comunque che dal lato delle condizioni degli operai stia migliorando la situazione.

 

Sulla Germania mi spiace ma devi portare dei dati, perché fino alla riforma del lavoro stavano soffrendo come noi oggi, e dopo sono ripartiti con la crescita. Purtroppo la realtà dei fatti dice qualcos'altro, se si sono indebitati non glielo ha chiesto nessuno. Così come negli USA.

Le banche possono essere fatte fallire e vendute, e si possono far finire anche i soliti magheggi attraverso la politica monetaria.