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L'economia sociale di mercato, commenti

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Il capoverso :
"Gli individui che scelgono una professione nel servizio pubblico fanno certamente la scelta in base a un calcolo costi-benefici, ma una volta che sono nel sistema sono anche vincolati da culture istituzionali, norme, sistemi di incentivi ecc. E spesso queste norme vanno proprio contro il perseguimento dell'interesse egoistico, almeno di quello immediato, del singolo individuo; anzi l'organizzazione pubblica spesso richiede il sacrificio dell'interesse individuale per esistere e funzionare. (ma vale anche per il privato, una impresa con operai assenteisti o amministratori ladri, che cioè massimizzano il loro interesse egoistico, non funziona) "
Non mi convince assolutamente, in Italia vedo una penosa carenza di "culture istituzionali, norme, sistemi di incentivi " che impediscano al pubblico amministratore, sia politico che a livello dirigenziale di farsi esclusivamente interessi personali, dato che anche dal punto di vista della sanzione sociale esiste una massa di ammiratori dei "furbi" e il parassita statale medio preferisce ampiamente l'uovo oggi alla gallina domani, anche perché l'uovo e suo e la gallina non si sa.
Il fatto che le imprese private in mano a operai assenteisti e amministratori ladri vada male non mi sembra contrasti con lo stato attuale dell'Italia,,,,,