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L'economia sociale di mercato, commenti

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Considerazione: i modelli , come modelli, tendono a tagliare e a semplificare.
Io nel modello ci aggiungerei i parametri: ricerca della legalità e contrasto alla criminalità economica. Anche l'ndrangheta ha un modello economico e persegue i suoi interessi. Diciamo che persegue il monopolio e "non gradisce" (sparandola) la concorrenza?
Siamo fermi ai "clientes" dell'impero Romano, siamo passati attraverso i vassalli-valvassori, le partecipazioni statali ieri e le consulenze Finmeccanica-Tarantini.
Siamo a fine impero Romano, 300-500 d.c. Il disfacimento dei confini dell'impero, la crisi economica, la rete dei trasporti in sofferenza (pessima manutenzione), l'amministrazione imperiale in sofferenza, rendono i commerci campagna-città sempre piu' precari. Le città (i servizi e l'artigianato) soffrono, la campagna cerca l'autosufficienza non riuscendo a vendere i suoi prodotti in maniera sicura (i briganti si arrobbano le merci sulle strade). LA crisi del commercio fa aumentare le tasse per mantenere l'esercito. Inflazione, sempre piu' povertà, disfacimento delle reti commerciali. Alla fine i barbari sfondano al Nord al sud an centro. Le città si svuotano, le campagne si riorganizzano nelle "curtis". nascono i primi "signori" che a partire dal potere economico agricolo esercitano (in sostituzione alla disgregata amministrazione pubblica romana) il potere politico. Frotte di persone dalla città si trasferiscono in campagna pre cercare protezione dal signorotto (che si puo' permettere un manipolo di armati) cedendo la loro libertà. (ref. Il libro di storia di mio figlio, 1a media).