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Sassolini economici

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ed io ho risposto per le rime. A Lei, che non insulta, ho risposto meglio nel post qui sotto. Gioco l'ultima cartuccia (è l'ultimo dei 3 post giornalieri) con un breve commento anche qui su quello che dice. Con l'inflazione si derubano i risparmiatori allorquando la si "pompa" nel sistema deliberatamente ("stampando moneta" o per altra via è indifferente) proprio con lo scopo di sottrarre ricchezza a questi, e di ridurre i salari reali. Cioè quasi sempre.

Sia il trisavolo Sofonisblione, quello che aveva investito i suoi risparmi in sanguisughe, sia il prozio Zenofosbio, che li aveva investiti in terreni agricoli; sia pure lo zio Sofonisbo che aveva investito i suoi risparmi in lingotti d'oro, avevano appunto investito in qualcosa, con ciò scegliendo di rischiare. Avevano accettato il rischio di una perdita, in cambio della possibilità di avere un profitto, nella consapevolezza che il valore delle sanguisughe, e dei terreni agricoli, e pure dell'oro (ai fini di quel che si dibatte qui) è una variabile di mercato indipendente dalla volontà dei governi o di qualche altro soggetto.

La nonna Sofonisba del mio esempio, invece, non ha investito affatto. Lei ha solo accumulato valuta. Non ha convertito il suo risparmio in un qualche tipo di merce, di valore fluttuante sul mercato, lo ha lasciato in moneta. Non venirmi a raccontare che anche la moneta è una merce. La moneta dell'oggi è moneta fiduciaria. Il suo valore è sotto il controllo dell'autorità monetaria (infatti la BCE si da una inflazione-target) che stampando soldi la può inflazionare ("stampare" oro era più complicato, ed avevano scelto l'oro proprio per questo, mi sa: non gli garbava l'idea che lo si facesse).

La differenza quindi è questa: Il trisavolo Sofonisblione si è fidato delle sanguisughe, ed ha sbagliato i suoi conti. Il prozio Zenofosbio ha creduto nei terreni agricoli, e pure lui ha sbagliato i suoi conti. Lo zio Sofonisbo credeva di essere più prudente, coi lingotti d'oro. Lui pensava che così non avrebbe lucrato nulla, ma almeno non li avrebbe perduti, come era accaduto a suo padre e suo nonno. E' rimasto fregato. Non ha pensato che anche l'oro è una merce, che non si può produrre in nessun modo, ma si possono scoprire nuove minere. E sfortunatamente è avvenuto.

La nonna Sofonisba, dopo aver visto piangere suo bisnonno, suo nonno e infine suo padre, ed essendo esperta solo di cucina e di castagnaccio, ha scelto di non provarci neppure. Ma avendo conservato la pervicace coazione ascetica al risparmio dei suoi avi Giansenisti, nei suoi 102 anni di vita e lavoro duro ha comunque accumulato un gruzzolo. Ma lo ha lasciato in moneta.

Così facendo, la nonna Sofonisba non si è fidata delle sanguisughe, né dei terreni agricoli, e neppure dell'oro. Lei si è fidata di te. Te autorità monetaria, te Granduca Gian Gastone de' Medici oppure te Mario Draghi, te che puoi decidere di pompare inflazione oppure puoi decidere di non farlo.
Se tu stampi moneta e pompi inflazione nel sistema per attingere al suo risparmio, dopo che lei si è fidata di te, tu la derubi.