Titolo

Sassolini economici

2 commenti (espandi tutti)

Dire che con l'inflazione si "derubano" i risparmiatori non ha alcun senso. Quello che succede con l'inflazione è che il prezzo relativo del denaro rispetto agli altri beni si riduce. Ovviamente, questo danneggia i risparmiatori che hanno i loro risparmi in denaro liquido(o in bond non indicizzati). E dove sta lo scippo? lo stesso succede quando ad esempio il valore dell'oro scende, il prezzo relativo dell'oro rispetto agli altri beni scende, e lo zio Sofonisbo che aveva tutti i risparmi di 80 anni di sudato lavoro in lingotti d'oro, ci perde. Il prozio Zenofosbio invece aveva investito i suoi risparmi in terreni agricoli, quando il valore di questi ultimi cala, ci perde. Non parliamo poi del nonno Sanofosbio, tutti i suoi risparmi di una vita collocati in azioni di aziende petrolifere, è stato forse scippato (mi dica lei da chi) ora che il prezzo del petrolio è diminuito, e questo chiaramente si traduce in un calo delle sue azioni? insomma, lei sostiene che il Governo dovrebbe assicurarsi che i prezzi relativi di tutti i possibili beni che possono costituire una forma di risparmio resti immutato, alla faccia di qualsiasi regola di mercato, per tutelare il risparmio? ad esempio per tutelare il risparmio del mio trisavolo Sofonisblione che aveva nell'800 tutti i suoi risparmi nella sanguisughe spa, avremmo dovute impedire lo sviluppo nel nostro Paese della medicina moderna? a me sembra che lei proponga uno scippo, lo scippo ai danni di mio nonno sobonoso che aveva i suoi risparmi tutti nella sua casa di proprietà, ha visto il suo valore calare del 30%, e in più paga tasse sempre crescenti e ha la rivalutazione della pensione bloccata, tutto perché lo Stato italiano deve ripagare fino all'ultimo centesimo i risparmi di sua nonna...

ed io ho risposto per le rime. A Lei, che non insulta, ho risposto meglio nel post qui sotto. Gioco l'ultima cartuccia (è l'ultimo dei 3 post giornalieri) con un breve commento anche qui su quello che dice. Con l'inflazione si derubano i risparmiatori allorquando la si "pompa" nel sistema deliberatamente ("stampando moneta" o per altra via è indifferente) proprio con lo scopo di sottrarre ricchezza a questi, e di ridurre i salari reali. Cioè quasi sempre.

Sia il trisavolo Sofonisblione, quello che aveva investito i suoi risparmi in sanguisughe, sia il prozio Zenofosbio, che li aveva investiti in terreni agricoli; sia pure lo zio Sofonisbo che aveva investito i suoi risparmi in lingotti d'oro, avevano appunto investito in qualcosa, con ciò scegliendo di rischiare. Avevano accettato il rischio di una perdita, in cambio della possibilità di avere un profitto, nella consapevolezza che il valore delle sanguisughe, e dei terreni agricoli, e pure dell'oro (ai fini di quel che si dibatte qui) è una variabile di mercato indipendente dalla volontà dei governi o di qualche altro soggetto.

La nonna Sofonisba del mio esempio, invece, non ha investito affatto. Lei ha solo accumulato valuta. Non ha convertito il suo risparmio in un qualche tipo di merce, di valore fluttuante sul mercato, lo ha lasciato in moneta. Non venirmi a raccontare che anche la moneta è una merce. La moneta dell'oggi è moneta fiduciaria. Il suo valore è sotto il controllo dell'autorità monetaria (infatti la BCE si da una inflazione-target) che stampando soldi la può inflazionare ("stampare" oro era più complicato, ed avevano scelto l'oro proprio per questo, mi sa: non gli garbava l'idea che lo si facesse).

La differenza quindi è questa: Il trisavolo Sofonisblione si è fidato delle sanguisughe, ed ha sbagliato i suoi conti. Il prozio Zenofosbio ha creduto nei terreni agricoli, e pure lui ha sbagliato i suoi conti. Lo zio Sofonisbo credeva di essere più prudente, coi lingotti d'oro. Lui pensava che così non avrebbe lucrato nulla, ma almeno non li avrebbe perduti, come era accaduto a suo padre e suo nonno. E' rimasto fregato. Non ha pensato che anche l'oro è una merce, che non si può produrre in nessun modo, ma si possono scoprire nuove minere. E sfortunatamente è avvenuto.

La nonna Sofonisba, dopo aver visto piangere suo bisnonno, suo nonno e infine suo padre, ed essendo esperta solo di cucina e di castagnaccio, ha scelto di non provarci neppure. Ma avendo conservato la pervicace coazione ascetica al risparmio dei suoi avi Giansenisti, nei suoi 102 anni di vita e lavoro duro ha comunque accumulato un gruzzolo. Ma lo ha lasciato in moneta.

Così facendo, la nonna Sofonisba non si è fidata delle sanguisughe, né dei terreni agricoli, e neppure dell'oro. Lei si è fidata di te. Te autorità monetaria, te Granduca Gian Gastone de' Medici oppure te Mario Draghi, te che puoi decidere di pompare inflazione oppure puoi decidere di non farlo.
Se tu stampi moneta e pompi inflazione nel sistema per attingere al suo risparmio, dopo che lei si è fidata di te, tu la derubi.