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Sassolini economici

2 commenti (espandi tutti)

Sì nel lungo periodo siamo tutti morti, ma quello che volevo dire è che le condizioni della domanda non impattano sul tasso di crescita di un'economia nel lungo periodo (vedi il modello neokeynesiano di Woodford o Galì per esempio, il loro approccio è ripreso, ovviamente molto semplificato, nel testo di Blanchard). Il punto è che adesso in Italia si sommano due problemi: uno congiunturale (business cycle) dovuto alla crisi iniziata nel 2008 e uno di più lungo periodo (strutturale), ed è a quest'ultimo drammatico aspetto che viene dato il nome di "declino". Possiamo stare a discutere a lungo che magari la politica fiscale dell'area euro è stata troppo restrittiva durante la crisi, a causa delle fissazioni anti-inflazione dei tedeschi etc. etc., e forse una politica più espansiva sarebbe preferibile (anche se la ECB mi pare, per quel poco che so, stia facendo bene) ma il problema di fondo dell'economia italiana rimane, ed è un problema di crescita del PIL potenziale, che dipende dalla crescita della produttività, che a sua volta è influenzata dalle istituzioni, dalla regolamentezione dei mercati e così via.

Bah che la BCE si stia comportando bene non sono per niente d'accordo. La BCE è nella migliore delle ipotesi oggi come oggi inutile perché non può politicamente fare l'unica cosa che dovrebbe dal punto di vista della razionalità economica. E se lo dice LUI ci puoi credere
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-08-20/l-elicottero-che-dragh...

Quanto alla produttività, rimango veramente allibito. Il problema odierno del paese è la domanda interna, che è stata distrutta come candidamente ammesso dal Prof. Mario Monti.
Poi oh se volete continuare la corsa a handicap con la Germania sulle esportazioni possiamo sempre reintrodurre la schiavitù, sai che produttività