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Uccidere Linate per far crescere Malpensa? Una pessima idea

2 commenti (espandi tutti)

Secondo te preferiscono recarsi a LIN o a MXP?

 

Già scritto più volte, i Lombardi preferirebbero LIN e i londinesi il City Airport, piccolo ma con qualche connessione internazionale, però poi vanno a Stansted o Gatwick, non proprio dietro l’angolo.

 

2. Tu sostieni che la scarsa connettivita' intercontinentale di Milano sia da imputarsi principalmente a Linate brutta e cattiva. Pero' dovresti portare qualche prova concreta a carico. Mi sembra molto piu' ragionevole sostenere che le cause principali siano invece i) Malpensa ha una pessima posizione geografica, che non lo rende un hub appetibile per l'utenza del Nord Est e del Centro Italia. ii) Manca una grande compagnia di riferimento, visto che Alitalia e' di fatto asservita ad Air-France-KLM.

 

Dopo tutte le cose scritte finora nei vari commenti forse è meglio far ricorso a una analogia agricola. Linate è come il pollone che cresce alla base di un albero. Fa più danni di quello che sembra. O si taglia l’albero o il pollone. Tradizione contadina.

MXP ha una pessima posizione geografica come il Dulles a DC. Vi è un problema di timing,  molti aeroporti nuovi di zecca per porter crescere hanno goduto di un cap sugli altri aeroporti già esistenti. Quando ciò non è successo, l’aeroporto è rimasto rachitico (vedi Montreal). Vedo il tuo problema dal Nord Est ma non dal Centro Italia. Manca una grande compagnia di riferimento, vero. Ma se questo è essenziale allora a maggior ragione è necessario chiudere MXP. Già scritto e riscritto.

 

I grandi Hub europei sono tutti fortezze delle 3/4 grandi compagnie del continente: British (Londra), Lufthansa (Francoforte), Parigi e Amsterdam (Air France/KLM). Anche Monaco, che i fautori della chiusura di LIN amano citare, e' nato dalla necessita di Lufthansa di dotarsi di un secondo hub.

 

Vero che i grandi hub europei sono hub per almeno una compagnia. Tolta quella compagnia rimarrebbero comunque grandi aeroporti. Dei quattro aeroporti europei che citi nessuna compagnia ha una quota superiore al 30%. Però se quella compagnia crea anche il resto del 70%, a maggior ragione un hub deve ricevere una spinta d'avvio al decollo. 

 

Quindi dubito fortemente che basti chiudere LIN per attrarre piu' collegamenti intercontinentali. Hai argomenti per convincermi del contrario?

L’attrattività di un hub aumenta con il numero di connessioni. Trasferire voli su MXP aumenta l’attrattività di MXP. Senza di ciò, può rimanere quello che è. Comunque le esperienze nordamericane ed europee suggeriscono di tagliare o contenere il piccolo se si vuol far crescere quello con più potenziale.

 

le compagnie europee fanno pagare sottozero il link all'hub.

“Dura minga”.

Il prezzo del biglietto cambia in continuo, e lo stesso volo ha un prezzo diverso anche in relazione a dove viene emesso. Comune, no? Ma con MXP finisce questa magia? Quindi qual è il punto?

 

3. La distanza. … Come puoi vedere solo Monaco ha il proprio "city" areoport oltre i 15km, ed e' generalmente falso affermare che in tutta europa si chiudono gli areoporti vicini alla citta' per costruirne di piu' lontani.

Appunto, LIN city airport e tutti i city airport hanno volumi limitati. Io lo chiuderei comunque, non tanto per antipatia per LIN, ma che Milano non è Londra o Parigi. Oppure chiudiamo MXP, non tanto per antipatia per MXP, ma che Milano non è Londra o Parigi. Scegli tu.

Francesco,

grazie della risposta pero' non mi convinci e qui sotto cerco di spiegarti perche'. Sostanzialmente perche' in uno scenario mondiale post-2000 dominato da 3 grandi alleanze non possono esistere grandi hub indipendenti (e quindi non ha senso paragonare il caso Monaco con quello MXP).

Ma prima frecciatina:

 

Già scritto più volte, i Lombardi preferirebbero LIN

a dire il vero tu, come molti altri fautori della chiusura di LIN avete il vezzo di scrivere una cosa un po' diversa:

 

se vuoi più comodità dal centro di Milano allora viva LIN

come ad insinuare che sia un areoporto solo per i fighetti dei navigli. Non sara' un modo un o' cheap per tirare acqua al proprio mulino?

 

Ma veniamo alle cose serie. Tralasciando le analogie agricole che lasciano il tempo che trovano se non le supporti con dei dati concreti, tu argomenti che

 

Dei quattro aeroporti europei che citi nessuna compagnia ha una quota superiore al 30%.

Sbagli assolutamente la tua prospettiva. Per fare un esempio preso da wikipedia, il 77% dei passeggeri dell'areoporto di Francoforte volano con Star Alliance, che e' l'alleanza mondiale di cui fa parte Lufthansa (con United Airlines, Air Canada, Thai, etc). A Monaco, siamo su percentuali simili (tutto il traffico T2 e qualcosa al T1 e' targato Star Alliance). E sono pronto a scommettere che troverseti cifre largamente maggioritarie per quanto riguarda CDG e Schipol con SkyTeam (Air France-KLM, Alitalia, Delta, China Suothern airlines).

British airways, per la cronaca, fa parte di Oneworld con Iberia, Quantas, American airlines, Japan airlines...

Che ci piaccia o no, il trasporto aereo post 2000 e' dominato da tre grandi alleanze.

 

L’attrattività di un hub aumenta con il numero di connessioni. Trasferire voli su MXP aumenta l’attrattività di MXP

Proprio alla luce di quanto stabilito sopra sono molto scettico di questa tua affermazione. Se le connessioni che citi non fanno parte della stessa alleanza mondiale, la loro utilita' diventa molto discutibile. Io posso acquistare un biglietto Aberdeen-Milano con scalo ad Amsterdam la cui prima tratta e' operata da KLM e la seconda da Alitalia. Non posso invece acquistare in un'unica soluzione una prima tratta KLM ed una seconda Lufthansa. E acquistare due biglietti separati e' completamente inefficiente, sia per il costo maggiore sia per la mancanza di protezione sulla coincidenza: se la prima compagnia ritarda il suo volo, io perderei senza possibilita' di rimborso il secondo volo. Quindi non lo fa nessuno.

 

In conclusione, temo che per fare sviluppare MXP non basti spostarvi la connettivita' point-to-point di LIN (che e' in gran parte gestita da Air France-KLM-Alitalia o Lufthansa) per collegarla a delle non meglio definite compagnie intercontinentali non facenti capo a Skyteam o a Star Alliance (perche' e' chiaro che ne Skyteam ne Star Alliance hanno initeresse ad aprire un terzo hub europeo a MXP). Per aumentare l'attrattiva di MXP bisognerebbe anche sviluppare una nuova rete point-to-point indipendente da Skyteam o a Star Alliance e disponibile ad allearsi con questi fantomatici carrier intercontinentali.

Niente effetto moltiplicatore automatico, quindi. Tutto quello che si otterrebbe chiudendo LIN e' di inibire la possibilita' dei milanesi di collegarsi velocemente agli hub di CDG, Schipol e Francoforte. Contando poi che dei 9 milioni di passeggeri annui di LIN la grande maggioranza fa point-to-point e non prosegue per destinazioni intercontinentali, non penso si tratti poi di grandi numeri.

 

Insomma, ad essere ottimisti un enorme punto interrogativo, ad essere realisti, la consapevolezza che nel panorama Europeo attuale non c'e' spazio per un nuovo hub da 50 milioni di passeggeri. Secondo me nel Nord Italia ci sarebbe la popolazione (la sola area metropolitana di Milano fa 8 milioni di abitanti) e l'economia necessaria per supportare uno hub locale, in grado di attrarre passeggeri attraverso i suoi collegamenti terrestri, ma per fare questo servirebbero collegamenti molto migliori e/o una posizione ad est e non a ovest di Milano. Se no i veneti continueranno a volare su Francoforte dai loro areporti locali (a meno che tu non voglia chiudere pure quelli). Detto questo

 

Io lo chiuderei comunque, non tanto per antipatia per LIN, ma che Milano non è Londra o Parigi. Oppure chiudiamo MXP, non tanto per antipatia per MXP, ma che Milano non è Londra o Parigi. Scegli tu.

 In primis, secondo l'OECD l'area metropolitana di Milano ha 7.4 milioni di abitanti, non poi cosi' di meno rispetto a Londra (tra gli 8 e i 13 a seconda delle stime) e a Parigi (~11). Quindi non sono poi cosi' sicuro che due areoporti siano troppi (en passant, MXP sta nel parco del Ticino, dove forse non sarebbe un'idea geniale costruire una terza pista in caso di espansione).

 

In secondo luogo, io non sono certo un liberista a prescindere, ma spiegami per favore perche', una volta che abbiamo investito i soldi pubblici per costruire due areoporti (giusto o sbagliato che fosse), dovrebbe essere lo stato a decidere di chiuderne uno (a parte gli argomenti sul moltiplicatore dato dalla chiusura di LIN a cui io non credo). Non dovrebbero essere i consumatori a decidere? Se no mi sembra lo stesso argomento per il quale per legge non ci possono essere piu' di tot farmacie per abitante o non e' possibile aprire una nuova panetteria troppo vicina ad una gia' esistente.

 

Concludo con una piccola osservazione storica sulla pianificazione strategica dei trasporti. Ti ricorderai che quando qualche anno fa Alitalia e' entrata in crisi irreversibile si invoco da piu' parti (soprattutto dalle parti di Arcore a dire il v ero, ma non solo) l'italianita' della compagnia. Secondo il principio per il quale il controllo diretto dei collegamenti intercontinentale sia un moltiplicatore sia turistico che economico. Ora, io non so se questo sia vero, e a dire il vero sono un poco scettico all'idea dell'imprenditore cinese che non viene a fare affari in Italia perche' i perfidi francesi lo intercettano a CDG e non lo fanno ripartire (manco fosse Berbatov dirottato da Marotta su Monaco). Pero' so perfettamente quale e' stato il risultato finale del "salvataggio" dell'italianita' di Alitalia. Un grande spreco di soldi pubblici, e Air France-KLM che si sono assiurati il controllo strategico di Alitalia ad un prezzo molto inferiore.

 

Ecco, io temo che la chiusura di LIN, ben lungi da trasformare MXP in un grande hub europeo si traduca in un peggioramento della connettivita' complessiva di Milano senza alcun vantaggio per la collettivita' (e con qualche guadagno dei soliti furbetti edificando sui terreni liberati da LIN).