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Uccidere Linate per far crescere Malpensa? Una pessima idea

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La morale da tutto questo non è forza Malpensa, ma che uno dei due aeroporti deve essere dismesso (o fortemente limitato) per concentrarsi sull'altro (un pò come gli ospedali di quartiere).  Il punto è che se ci si concentra su Linate, questo sarà limitato nel suo sviluppo futuro e servirà solo l'area di riferimento senza alcuna velleità ulteriore di espansione oltre i tassi di crescita locale. Basta prendere una cartina di google e metterci dove sta ora LIN un qualsiasi altro aeroporto e vedere che non ci starebbe nè uno come il Charles De Gaulle, né Gatwick, né Heatrow, né nessun altro grande aeroporto europeo.  O Milano fa come il Trudeau o come DC.

Che Linate non possa crescere ulteriormente per problemi di spazio e' ovvio. Magari se non si permetteva ai soliti furbetti di costruirci intorno ospedali falliti e citta' satellite era meglio, ma pace.

 

Pero' cerchiamo di capirci, per me un areoporto e' prima di tutto un'infrastuttura che deve fornire un servizio efficiente. Non deve certo andare in perdita, ma il suo eventuale sviluppo economico e' un fattore secondario rispetto alle necessita' della cittadinanza (o clientela se preferisci). Malpensa e' purtroppo uno degli areoporti peggiori d'Europa per qualita' e frequenza di collegamenti ed offre un servizio scadente. Un po' perche' e' nata malissimo come posizione, un po' perche in Italia abbiamo una scarsa attenzione per la qualita' dei trasporti pubblici (come dimostri tu stesso dal tuo commento qui sotto).

E non vedo perche' bisognerebbe condannare gli abitanti della prima area metropolitana ed economica d'Italia (tra cui mi ci metto pure io) ad avere una delle peggiori infrastutture aereoportuali d'Europa solo perche' qualcuno vuole sviluppare il business di Malpensa.

 

Tra l'altro, se chiudiamo Linate e diamo a MXP il monopolio totale per l'area metropolitana di Milano, non ci saranno certo gli incentivi per migliorarne i collegamenti, tanto a quel punto i Milanesi non avrebbero alternative percorribili.

Sarebbe meglio se MXP per aumentare il proprio volume di traffico, invece che cercare di guadagnarsi una posizione monopolistica a danno dei cittadini,  migliorasse accoglienza e collegamenti. Ad esempio investendo in collegamenti piu' frequenti e veloci con Milano e Torino e in una stazione per l'alta velocita' che la colleghi direttamente con il resto d'Italia.

 

Per quanto riguarda la distanza, essa non è rispetto agli altri un svantaggio decisivo benché importante per il traffico point to point. Ci sono aeroporti più distanti. In ogni caso prendendo quelli di Parigi o Heatrow (non Gatwick che è distante quasi quanto Malpensa), l'extra distanza fino al centro sono al max 20 km, che si traduce in 10 o 12 minuti extra a 100 o 130 km/h in auto.

Ma che modo di contare la distanza sarebbe l'auto (che peraltro i parcheggi ufficiali di MXP sono carissimi)? Nel mondo civile, da e verso gli areoporti ci si sposta soprattutto sui trasporti locali (pessimi a Malpensa), sui treni a lunga percorrenza (inesistenti) o in taxi (troppo caro per i comuni mortali vista la distanza).

Dal punto di vista dei cittadini poi il malpensa express è stato fatto a scapito dei treni pendolari delle Nord, TUTTI quelli che dovevano andare da Novara, Varese Como ad una stazione intermedia tra Milano e Saronno adesso devono cambiare treno a Saronno e prendere la linea per Lodi che ha orari imprevedibili, dato che viene sempre sacrificata in caso di problemi.

Guarda che quella riorganizzazione del servizio ferroviario non ha nulla a che vedere con il Malpensa Express, bensì risponde a normalissimi criteri di gerarchizzazione del trasporto applicati in tutto il mondo e in Italia trascurati finché la Lombardia non ha fatto da battistrada (treni regionali oltre Saronno che poi vanno diretti a Milano con risparmio di tempo, treni suburbani da Saronno verso Milano che offrono servizio capillare stile S-Bahn/RER). È una delle pochissime cose buone che Milano e la Lombardia hanno fatto in tema di trasporto pubblico.

 

Se poi mi dici che il servizio è inaffidabile, i treni sporchi, le stazioni graffitate, il nodo ferroviario di Milano ha dei difetti strutturali congeniti, ecc. ecc. ecc. sfondi una porta aperta, ma sono problemi diversi.

 

Fabrizio