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Uccidere Linate per far crescere Malpensa? Una pessima idea

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Anonimato

andrea moro 18/9/2012 - 03:27

L'anonimato in questo sito e' permesso ma scoraggiato. Che sia altrove tollerato ha poca importanza, visto il differenziale di qualita' dei commenti fra noisefromamerika ed il resto del web. In alcuni casi, serve a proteggere chi scrive da situazioni delicate. Quasi sempre pero' viene usato da sedicenti esperti come modo per attaccare senza veramente metterci la faccia e la propria reputazione. In sostanza, sei libera di rimanere anonima, ma, almeno qui, ogni tuo commento verra' preso meno sul serio dai lettori. La policy completa sui commenti e' qui

Per noi sardi e tantissimi altri cittadini Ryanair e il suo modello sono un'opportunità e comodità cha sa del fantascientifico, ovvero pagare un volo quanto un taxi a Roma o un treno per chi per chi può averlo, con un livello di servizio generalmente superiore.

E' quindi estenuante dover difendere da oltre un decennio ryanair e gli aeroporti e i territori che ha fatto crescere, come quelli che sono chiaramente profittevoli o che in una analisi costi benefici dell'indotto rendono il sistema economicamente più che sostenibile. 

 

Questa difesa nei confronti di Ryanair e dei suoi aeroporti da ingiustizie e carenze italiane è ancora più estenuante perchè tocca anche combattere con una larga fetta di popolazione che odia ryanair e che fa il gioco di chi rema contro ad un efficiente e conveniente sistema di trasporto aereo.

 

PERCHE' in italia si riscontra un odio versò ryanair ad un livello che non si riscontra in nessun altra nazione europea e soprattutto anche da dei cittadini che sono anche di fascie "più elevate"?

 

Uno dei principali fattori è il non leggere le regole perchè poco propensi all'applicazione in genere e anche conoscendole pretendere delle applicazioni non conformi

 

E' infatti quello che traspare anche da questo blog e su cui ho fatto con una attività mininale una specie di test ai lettori, che avevo concluso un pò di tempo fa  facendo notare ai redattori che non esisteva una regola che imponeva la diffusione del nominativo della persona.
Il mio test durato a lungo  consisteva nel continuare a presentarmi solo con l'alias, nonostante ci fossero diffuse ed erronee indicazioni e frecciate nei commenti da parte di redattori e commentatori nei confronti di che restava anonimo di doversi dichiarare.
Il mio test non era mirato ai redattori su cui non posso valutare ma ipotizzare le problematiche di  tempo e di testa da dedicare all'organizzazione del blog, ma era indirizzata ai lettori e commentatori.
Frequentare con costanza un blog  è come entrare da ospite  a casa di un altro, quando entri frequentemente a casa di un altro devi apprendere le regole e rispettarle, in un blog apprendere le regole è facilissimo perchè trovi dei link dove ci sono regole e faq. 
Ogni volta che arrivavano le frecciate o le accuse io a volte guardavo faq e regole per verificare se erano state modificate fornendo le opportune indicazioni, queste non erano conformi e ogni volta pensavo "cacchio, ma è possibile che nessuno lo fa notare" , tra l'altro in un blog con commentatori di un livello medio un pò più elevato?

Alla fine, dopo forse un annetto,  mi sono arreso e l'ho fatto notare io in un commento di parecchi mesi fa e le regole e faq sono state inasprite, ciò nonostante denoto:

 

L'anonimato in questo sito e' permesso ma scoraggiato.

E' comunque permesso in base ad un serie di regole da voi indicate e chi rispetta le regole  non può essere oggetto di richieste al di fuori di queste, specialmente da utenti commentatori che che  pretendono l'applicazione delle loro probabilmente senza mai aver letto quelle pubblicate,  che si facciano il loro blog con le loro regole dove scrivono "nome e cognome, please"

 

Che sia altrove tollerato ha poca importanza, visto il differenziale di qualita' dei commenti fra noisefromamerika ed il resto del web. In alcuni casi, serve a proteggere chi scrive da situazioni delicate.

La qualità di cui concordo non li esime a dei italianissimi comportamenti, se devi proteggere allora  mi permetto di suggerire di definire delle regole dove c'è l'obbligo di dichiararsi e chi non vuole deve essere eccezionalmente da voi preventivamente autorizzato dichiarandosi nei vostri confronti. A chi non gli sta bene, a prescindere che sia commentatore che vuole stare anonimo o dichiarato, può tranquillamente cercare altri blog da frequentare e soprattutto non deve pretendere applicazioni di altre regole oltre a quelle indicate.

 

 Quasi sempre pero' viene usato da sedicenti esperti come modo per attaccare senza veramente metterci la faccia e la propria reputazione. In sostanza, sei libera di rimanere anonima, ma, almeno qui, ogni tuo commento verra' preso meno sul serio dai lettori. 

Io lo prendo sul serio in base alla qualità, sempre che sia in grado di valutarla, e a mio parere dovrebbe essere il parametro principale di valutazione

 

La policy completa sui commenti e' qui

L'avete ricordato ad una persona che rispetta le regole  ( non so se poi in realtà le ha lette) e non ho mai visto ricordarlo a chi ha preteso nome e cognome al di là delle regole.

L'italia mi fa sclerare, funziona tutto al rovescio

 

 

 

Come fai notare Elena non ha violato nessuna policy.

Ed infatti non abbiamo preso nessun provvedimento disciplinare. Ha chiesto perche' le si rinfaccia l' anonimato ed abbiamo risposto linkandogli la policy del sito.

Quanto alle eccezioni, si tratta di persone di cui noi conosciamo l' identita', ma per vari motivi non l'hanno resa pubblica.

E lasciami aggiungere che questo blog e' un' associazione privata, non abbiamo nessun obbligo contrattuale a rispettare alla lettera le nostre policies e ci riserviamo il diritto di fare eccezioni.