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Uccidere Linate per far crescere Malpensa? Una pessima idea

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non capisco a quale mia frase tu ti riferisca, non mi pare di averti offesa, né - tanto meno - di aver utilizzato termini del genere.
Ho detto che ritenevo più utile confrontare l'esperienza di Milano con l'Europa. E in Europa (ovunque, non nelle capitali) mi pare del tutto pacifico che laddove si sia costruito un nuovo grande aeroporto si sia chiuso quello preesistente (Monaco, Atene, prossimamente Berlino). Siccome poi citavi il "libero mercato" ho aggiunto che non credo che si possa seriamente affermare che in Europa non vi sia libero mercato e che, pur in pieno libero mercato, anche in Usa ci sono restrizioni all'operatività imposte dalle autorità pubbliche. Non vedo davvero l'offesa.
e.d.p.

Ho detto che ritenevo più utile confrontare l'esperienza di Milano con l'Europa.

Peccato che per parlare di Europa bisognerebbe conoscerla. Ci si renderebbe conto che

 

  1. 1. Malpensa e' dannatamente lontano dalla sua citta' di riferimento. Basterebbe prendere in mano qualche cartina (che so, google maps), per accorgersi che nessuno dei grandi hub Europei e' cosi' lontano dalla sua citta. Schipol sara' a 5 km dal centro di Amsterdam. L'areoporto di Francoforte a 10km dall'omonima citta', CDG e Heathrow ad una ventina di km da Parigi e Londra rispettivamente. Malpensa ad oltre 40 da Milano, nel bel mezzo del Parco del Ticino.
  2. Chiudere Linate per costringere i milanesi (che sono pur sempre 1.4 milioni) piu' gli abitanti dell'hinterland (altri 3 milioni, e mica tutti stanno verso nord-ovest) e chiunque viaggi su Milano per lavoro da destinazioni Europee a sciropparsi oltre 40 km di anda e rianda da Malpensa ogni volta che prendono un volo point-to-point da/verso Milano mi sembra un'idea francamente del piffero.

 

2. Malpensa e' comunque collegata abbastanza male con Milano, soprattutto se ci paragoniamo al resto d'Europa. Tralasciamo che fino ad un paio di anni fa i collegamenti erano direttamente da terzo mondo, con un treno ogni 30m da Cadorna e basta (pretendere che i potenziali passeggeri l'hub di Malpensa arrivando in treno in Centrale debbano farsi 5 fermate di metropoliatana per prendere finalmente il Malpensa Express da Cadorna e' demenziale. Ah, certo l'alternativa e' lo scomodissimo autobus da Centrale che si becca tutto il traffico). Ora quando va bene abbiamo un treno ogni 30 m da Cadorna e uno sempre ogni 30 m da Centrale/Garibaldi (i famosi 130 treni giornalieri sono 65 che vanno e 65 che tornano). CDG, che non e' un areoporto particolarmente comodo, e' al capolinea della RER B (la seconda linea per passeggeri di Parigi, che attraversa da Sud a Nord tutta l'area metropolitana collegando CDG con Orly), e ci sono 2 treni (uno diretto ed uno no) ogni 15 minuti per CDG. Siccome non basta, stanno costruendo una linea piu' veloce da Gare de l'Est. E non parliamo degli altri hub per carita' di patria. 

 

3. Linate e' semplicemente enormemente piu' comoda per tutti i milanesi ed anche per un buon numero di abitanti dell'hinterland. Nonostante sia scandaloso che non ci arrivi la metropolitana, Linate e' sufficientemente vicina per andarci in taxi in 20-30 minuti ed al costo di circa 25 euro. Di fatto quanto si spende per andare in due a Malpensa sul carissimo malpensa Express. Se invece si sommano i tempi per andare a Cadorna, Garibaldi o Centrale, il tempo di percorrenza del treno e la scarsa frequenza, si vede che un milanese e' costretto ad uscire di casa almeno 2h 30 prima della partenza del proprio volo. Tempi francamente devastanti per un point-to-point Europeo. E data la distanza, un viaggio in taxi fino a Malpensa non e' economicamente accessibile ai piu'. Tra l'altro il Malpensa express non serve neanche il Terminal 2, ti scarica all'uno e poi ti tocca pure prenderti lo scassatissimo autobus interno (gli areoporti europei, indovina un po', hanno almeno un treno interno, se non piu' fermate del collegamento principale in corrispondenza dei terminal differenti).

 

4. E soprattutto, Malpensa e' localizzato malissimo. Non ha alcun senso pretendere di realizzare un hub a nord ovest di Milano, schiacciato tra le Alpi ed il Parco del Ticino e lontanissimo sia dal centro Italia che dal Nord Est. Pure Torino e' collegata malissimo.  Gli hub europei raccolgono una notevole quantita' di traffico dal bacino circostante e sono collegati direttamente via linee ferroviarie, spesso ad alta velocita' (Francoforte airport e' il terminale della linea ad alta velocita' per Colonia, la stazione ferroviaria di Schipol serve tutti i paesi bassi, piu' Bruxelles e Parigi via Thalys). A Malpensa arrivavano giusto 2 frecciarossa da Roma che sono stati prontamente cancellati qualche mese fa.

Malpensa avrebbe senso come hub del Nord Italia se fosse facilmente accessibile via ferrovia dal centro e dal Nord Est. Siccome non lo e', non si capisce bene perche' un veneto dovrebbe sobbarcarsi l'ordalia del viaggio sino a Malpensa invece di volare dal suo areoporto cittadino su un altro hub europeo. O perche' un sardo od un siciliano debbano preferire un volo locale per imbarcarsi a Malpensa piuttosto che a CDG.

 

Insomma, la posizione e' pessima (mal pensata viene da dire) e i collegamenti assolutamente insufficienti per gli standard europei. E mi sembra evidente che i fautori del progetto Malpensa 2000 non avessero particolarmente a cuore la fruibilita' e la comodita' dell'areoporto per il normale pubblico viaggiante.

Con queste premesse non si vede come si possa pretendere di far pagare l'idiozia del progetto Malpensa ai milanesi chiudendogli l'unico areoporto cittadino per salvare qualche cadrega in SEA.

@ elena

giuliana allen 18/9/2012 - 13:16

"la calimera accademica" era sicuramente un tuo epiteto per farmi un complimento, ora mentre io ho le palle di scrivere chi sono e cosa faccio, che con gli aereoporti non ha nulla a che fare se non prendere i miei soldi per spostarmi da punto a a punto b; tu con il tuo bel elena dp sei ai miei occhi solo una piena di aria di boria e di supponenza.

io parlero' a vanvera delle mie esperienze di fruitrice di aereoporti tu parli a iosa senza dare modo a noi che leggiamo di capire chi tu sia e quindi quanto vero valore abbiano le belle affermazioni che fai

vedi tu se non mi hai offesa

giuliana allen

Che "calimera accademica" nel titolo della tua lettera era per sbeffeggiare Il pastore sardo, questo e' il problema di usare una sola lettera per rispondere a due persone: il tuo titolo non divideva inequivocabilmente la prima parte (washington) dalla seconda che, ahime' essendo al femminile ed essendo giusto giusto sotto il mio commento non poteva che essere da me interpretato come rivolto a me: siamo in un blog e non in tribunale dove si deve misurare la posizione di ogni parola rispetto all'iniziale intervento ben 11 post prima e molti (i tuoi) KILOMETRICI. Per chiarezza ti invito e invito di riflesso tutti a scrivere un post rispondendo a ogni sola lettera, so che ne abbiamo solo tre a disposizione: cosi'  ci limitiamo nelle divagazioni e nella possibilita' di essere fraintesi o di insultare senza volere chi non c'entra.