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Uccidere Linate per far crescere Malpensa? Una pessima idea

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Complimenti, ottimo articolo. Ogni volta che i nostri governanti dicono stupidaggini dovrebbero essere pubblicamente sbeffeggiati ma, al solito, i principali giornali sono sempre latitanti su questi temi ed evitano accuratamente di occuparsene, soprattutto evitano di sporcarsi le mani con i ‘dati’.

 

Non sono un esperto di trasporto aereo ma mi sembra evidente che nemmeno un bambino avrebbe scelto di costruire il principale aeroporto del nord Italia al confine con la Svizzera e a ridosso delle Alpi! Non penso si debba aggiungere molto altro. La realtà è che MXP è l’aeroporto di Varese (che c’entri qualcosa anche la LN?) piuttosto che quello di Milano. L’aeroporto di Milano è LIN. Finché sarà possibile scegliere la maggior parte dei milanesi preferirà LIN. La signora Elena dp poi, non si accorge che il suo ragionamento sul confronto dei collegamenti tra Milano e MXP e tra Milano e BGY può essere tranquillamente rovesciato: Orio al Serio si è brillantemente sviluppato NONOSTANTE la carenza di collegamenti adeguati! Consci di questo fatto i nostri Grandi Pianificatori vorrebbero vietare la scelta in nome dell’efficienza (quale ?).

 

Infatti per amor del vero bisognerebbe aggiungere, sempre a maggior gloria dei Grandi Pianificatori che seppero gestire brillantemente la complessità dei lavori, che quando vennero aperte le nuove piste di MXP i collegamenti erano ancora inadeguati (sia stradali che ferroviari). Nel frattempo è stata costruita la quarta corsia dell’autostrada MI-BG ma, ovviamente non certo per favorire l’aeroporto, che però ne ha beneficiato. Allo stesso modo anche la costruzione della BRE-BE-MI, se avverrà, migliorerà ulteriormente i collegamenti di BGY. Che iella per i Grandi Pianificatori ! Purtroppo c’è sempre qualcosa che va fuori posto e non si adegua al disegno generale del Grande Piano per il bene del paese !

 

Sinceramente di Passera & Formigoni ne abbiamo … (il completamento della rima è lasciato alla libertà dei lettori). L’assurdità della situazione è che coloro che hanno prodotto simili disastri siano sempre pronti a proporre le soluzioni dei problemi che hanno contribuito a creare, con l’avallo del consulente di turno. E trovano sempre una vasta platea che gli dà retta. I fatti mostrano che il ministro Passera, a cui sembra piacere molto la politica e vorrebbe continuare ad offrire i suoi ‘servizi’ al paese, è tutt’altro che esente da conflitti di interesse. Poco male se la stampa e la TV facessero il loro dovere, peccato che non lo facciano. Ci rimane solo il web, grazie anche a NfA.

In Italia ci sono 50 milioni di commissari tecnici della nazionale di calcio che sanno come si vincono in mondiali e anche 50 milioni di pianificatori sociali che sanno come si aumenta il welfare. 

bene...

elena d.p. 17/9/2012 - 23:26

...quindi fammi capire, a me che invece non ho mai messo il naso fuori dalla piccola cerchia dei Navigli: forse al di là del Bernina che vedo la mattina dalla finestra nel corso di questi anni s'è affermato il socialismo reale? A me qualche pellegrino m'ha raccontato che a Berlino hanno chiuso d'autorità il Templehof, saranno stati i Cosacchi? E altri mi hanno riportato che il buon vecchio Riem che stava a soli 8km da Marienplatz sia stato raso al suolo, deportando i lavoratori al lontano Strauss, costringendo - baionetta alla schiena - i monachesi a una lunga marcia di 30km nella neve per prendere un aereo. Suvvia!