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Uccidere Linate per far crescere Malpensa? Una pessima idea

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Concordo con questa analisi di elena dp e meno con quella di GianLuca

 

Per rispondere alla questione credo che bisogna prima chiedersi se vi siano rendimenti di scala crescenti nella gestione degli aeroporti (singoli o multipli). Pare pacifico che gli aeroporti, e il settore aereo in generale, presentino forti economie di scala in molti casi ancora non pienamente sfruttate. Questo motivo da solo sarebbe in grado di spiegare come mai avere più aeroporti non è una buona idea dal punto di vista finanziario, tantomeno per assecondare esigenze di nicchia. Una delle due, Linate o Malpensa, deve soccombere.

Ora l'articolo di Gian Luca Clementi suggerisce di lasciare Linate, ma non dice cosa fare di Malpensa. E nemmeno perché Linate debba sopravvivere o essere addirittura potenziata.  Non ho trovato vere argomentazioni in favore del “salvate Linate”.

Capisco che impiantare un grande aeroporto a Malpensa sia stata una scelta infelice all’epoca, ma una volta impiantato ciò ha cambiato i parametri e ha reso Linate un’inutile ed inefficiente infrastruttura.  O viceversa con probabilità molto inferiore.

 

La conclusione abbastanza ovvia che un osservatore indipendente dovrebbe trarre dai dati a disposizione è che, molto semplicemente, una moltitudine di viaggiatori preferiscono Orio e Linate a Malpensa. Chi suggerisce che in realtà ai milanesi piacerebbe viaggiare su Malpensa, ma il comportamento collusivo delle compagnie aeree non lo rende possibile, è in mala fede. Se ci fossero profitti da fare spostando voli da Orio a Malpensa, per esempio, EasyJet lo farebbe istantaneamente.

Quali sono i dati? Nel 2011 Malpensa ha avuto 18 milioni di passeggeri, Linate 9 miloni e Orio al Serio 8e1/2. Su Malpensa EasyJet ha registrato nel 2011 oltre 6 milioni di passeggeri, cioè quasi quanti il movimento passeggeri complessivo di Orio o Linate. EasyJet è già la prima compagnia di Malpensa e copre quasi il 30% del traffico passeggeri di Malpensa.

 non si capisce perché Alitalia non dovrebbe spostere i propri voli da Linate per Catania se così facendo prevedesse di aumentare i profitti. Lo stesso, per Aer Lingus e i suoi voli su Dublino.

Su Linate, Alitalia ha una quota del 66%  e tale quota da sola è in grado di spiegare perché non lascerà mai di sua sponte un singolo slot alla concorrenza anche se facesse più profitti per aereo su Malpensa. Mentre Aer Lingus ha una quota minima quasi infinitesimale e in base alla rule thumb del settore sarebbe indifferente l’uno o l’altro, ovviamente a parità di costi e accessibilità.

La maniera efficiente di assegnare gli slot sarebbe attraverso aste competitive, in cui le compagnie aeree presentano offerte (di denaro, ovviamente) per ogni singlo slot.

 

Certamente, si. Ma non mi pare sia rilevante per decidere se salvare o uccidere Linate