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Quanta flessibilità è necessaria?

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Oggi sempre sul Corriere scrivevano questo: "La causa abbreviata deve permettere al giudice di accertare prima se realmente la ragione del licenziamento è economica. Se questo aspetto non è accertato il licenziamento verrà dichiarato nullo, se è confermato, si passerà alla quantificazione dell'indennizzo che va da 15 a 24 mensilità." da cui sembra che alla peggio il lavoratore si prenda comunque un indennizzo. Sinceramente mi sembra una interpretazione fuorviante perche' sembra che l'azienda non possa mai avere ragione dal giudice. Il punto e' che quando scrivono "se e' confermato, si passera' alla quantificazione" dovrebbero invece scrivere "se e' confermato che si tratta di un licenziamento per cause economiche ritenuto illegittimo, si passera' alla quantificazione". Sono cioe' d'accordo con il commento di Giuseppe Ferrari qui sopra. In ogni caso, visto il livello di confusione, credo che bisognera' aspettare il testo definitivo. Alessandro PS Carina la storia dell'albergo.

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Giuseppe Ferrari 26/3/2012 - 11:23

Se il principio di base della proposta governativa fosse stato "licenziamento giustificato da diritto all'indennizzo, licenziamento ingiustificato al reintegro":
1) non si capisce l'effetto della distinzione tra licenziamento disciplinare e quello economico;
2) perchè non fissare ex lege l'indennizzo, liberando risorse del sistema giudiziario per altri scopi?

In ogni caso, concordo che, a questo punto, bisognerà aspettare il testo definitivo presentato in aula per capirci qualcosa.