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Quanta flessibilità è necessaria?

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C'è quantomeno il sospetto che il miglior risultato in termini di benessere sociale diffuso sia dato dal modello dei paesi scandinavi dove la libertà economica è per molti versi superiore, pur con una marcata redistribuzione dei redditi e una spesa elevata in servizi sociali.

Probabilmente e' vero, anche se, per quel che vale, l'indice complessivo di liberta' economica della Germania e' molto vicino a quello svedese e superiore a quello norvegese.

Comunque io trovo piu' significativo l'esempio di Francia e Germania perche', come l'Inghilterra, sono paesi maggiormente omogenei all'Italia per dimensioni e popolazione. Ce sempre il dubbio che il modello nordico non sia applicabile direttamente in paesi piu' grossi o proporzionalmente meno ricchi di materie prime.

Magari l'inghilterra ha una storia recente di dominio mondiale e la special relation con gli US a differenziarla da noi, ma la Francia e' anche soroprendentemente vicina all'Italia dal punto di vista culturale. E la Germania post riunificazione sta affrontando con successo un problema di disparita' regionale simile alla nostra questione del Mezzogiorno.

 

A mio parere, i modelli economici possono essere valutati solo sulla base dei risultati complessivi. 

 

Giustissimo, basta intendersi su cosa si intenda per "riusultati complessivi". Sicuramente il PIL pro capite, sia assoluto che in rapporto al costo della vita. Ma anche la distribuzione della ricchezza (come l'indice di Gini o equivalenti), la mobilita' sociale, la sicurezza sociale (quanto e' facile rovinarsi di fronte all'avversa fortuna), l'istruzione, la sanita', l'occupazione femminile, etc. Poi sicuramente i dati sul deficit ed il debito sono importanti per valutare la sostenibilita' di un certo modello.

 

Frasi come "diritti dei lavoratori" o "giustizia sociale" sono abbastanza prive di significato, anche perché nel jargon politico sono un riferimento occulto a politiche che di fatto non danno risultati soddisfacenti in termini occupazionali o di equità, come quelle tradizionalmente attuate nei paesi medterranei (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna)

Aridaje, tu tanto per cambiare li asssoci ai Pigs (nel jargon politico di chi, di grazia?), ma guarda che, ad esempio, la Francia ha una lunga storia di lotte per la giustizia sociale e i diritti dei lavoratori fin da quando Spagna, Portogallo e Grecia erano sotto le loro brave dittature. E anche da prima, a dire il vero.

E ti giuro che in Francia sono frasi con un significato ben preciso (sempre che tu non sia un immigrato magrebino di II o III generazione, ma nessun paese e' perfetto), e non sono certo un riferimento occulto alle politiche dei Pigs.