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Quanta flessibilità è necessaria?

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Francesco Ginelli 20/3/2012 - 19:08

Non capisco davvero cosa vorrebbe dire qui. I grandi dirigenti sono pagati per fare l'interesse delle aziende che dirigono, siano italiane o tedesche: la loro retribuzione in livello assoluto non cambia nulla.

 

A parte il fatto che come tutti cercano di fare il proprio di interesse e starebbe agli azionisti dell'azienda che dirigono  costringerli a fare gli interessi dell'azienda. (cosa che forse in italia non succede benissimo vista la struttura da operetta del nostro grande capitalismo).

 

Comunque ripeto il punto della mia osservazione: In Italia si e' determinato un modello produttivo ed una distribuzione dei redditi per il quale a) i lavoratori dipendenti molto meno che in Francia o Germania. b) ma la classe dirigente e' retribuita piu' o meno come le sue omologhe europee.

Siccome le scelte produttive di un paese sono in gran parte dettate dalla sua classe dirigente (un po' per definizione, azzarderei), mi sembra che si tratti di uno di quei casi in cui chi compie le scelte poi non ne paga le conseguenze.

in quello privato le cose non vanno in modo molto diverso

dati OECD messi in grafico da me