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Quanta flessibilità è necessaria?

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Comunque, è un

tizioc 20/3/2012 - 18:23

Comunque, e' un problema di incentivi. Semplificando un po', se un alto dirigente FIAT facendo Panda guadagna quanto un suo omologo in VW facendo Golf e Passat, chi glielo fa fare di rischiare gli investimenti necessari a migliorare la qualita' dei suoi prodotti? Che glie frega a lui se i suoi operai sono pagati meno dei tedeschi?

Non capisco davvero cosa vorrebbe dire qui.  I grandi dirigenti sono pagati per fare l'interesse delle aziende che dirigono, siano italiane o tedesche: la loro retribuzione in livello assoluto non cambia nulla. E non credo si possa criticare sotto questo aspetto ad esempio la dirigenza FIAT, che anzi sembra allinearsi più delle precedenti agli incentivi del mercato.

Vabbe', pero' allora spiegami come mai i francesi ed i tedeschi sono produttivi nonostante una tassazione alta.

Forse influiscono le loro istituzioni leggermente più neoliberali delle nostre (dove per "neoliberali" si intende l'arco delle riforme di mercato in tutte le varianti politico/sociali possibili, dalla Svezia a Singapore.  Certo potrebbero fare meglio e raggiungere il livello di paesi come Danimarca, Australia, Svizzera ecc.), la maggiore prevalenza di imprese medie/grandi, l'assenza di corruzione e criminalità, l'amministrazione pubblica più efficiente ecc.

again

Francesco Ginelli 20/3/2012 - 19:08

Non capisco davvero cosa vorrebbe dire qui. I grandi dirigenti sono pagati per fare l'interesse delle aziende che dirigono, siano italiane o tedesche: la loro retribuzione in livello assoluto non cambia nulla.

 

A parte il fatto che come tutti cercano di fare il proprio di interesse e starebbe agli azionisti dell'azienda che dirigono  costringerli a fare gli interessi dell'azienda. (cosa che forse in italia non succede benissimo vista la struttura da operetta del nostro grande capitalismo).

 

Comunque ripeto il punto della mia osservazione: In Italia si e' determinato un modello produttivo ed una distribuzione dei redditi per il quale a) i lavoratori dipendenti molto meno che in Francia o Germania. b) ma la classe dirigente e' retribuita piu' o meno come le sue omologhe europee.

Siccome le scelte produttive di un paese sono in gran parte dettate dalla sua classe dirigente (un po' per definizione, azzarderei), mi sembra che si tratti di uno di quei casi in cui chi compie le scelte poi non ne paga le conseguenze.

in quello privato le cose non vanno in modo molto diverso

dati OECD messi in grafico da me