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Quanta flessibilità è necessaria?

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calcoli

marco esposito 20/3/2012 - 10:09

Aldo, io ho fatto due conti, impiegandoil www.irpef.info,e utilizzandoil dato di€ 1.670, perchè quei "premi" non sono veri e propri premi,ma integrazioni salariali definite premi in vecchi contratti, e il dato che mi è uscito è € 1.308, congro con i 1.300 che io avevo sentito a Pomigliano.

Qui se inserisci semplicemente la paga mensile ti esce il costo medioper l'azienda,che è di €€ 2.587 per 13 mensilità, che fa € 33.631, escluso l'IRAP, che non conteggiano.

Infine i dati per essere corretti vanno corretti per la PPP. Ma già calcolare l'IRAP è complesso, e i numeri diventano ballerini, figurati il resto. Senza considerare la penalizzazione dei servizi pubblici italiani rapportati a quelli tedeschi.

anche per il file per il costo del lavoro che non conoscevo

alcune precisazioni:

1) 1670 non sono l'imponibile ma il lordo: l'imponibile è 1511,52 - 19650 annuo  (1670 - 9,49% di contributi a carico del lavoratore) Puoi anche inserire 1670 - 21710 annuo ma in tal caso devi selezionare "sì" al punto "Solo lavoratori dipendenti: inclusi contributi sociali" nella prima riga. In entrambi i casi ottieni un netto di 1211.

2) O.K. a non togliere i premi di produzone (anche se per rendere comparabili VW  a FIAT si dovrebbero aggiungere al lordo della prima 625 €/mese ovvero 7500 €/12) ma,sempre per la comparabilità, si deve aggiungere la maggiorazione lavoro notturno che per il 2011 avrebbe portato il lordo a 1766,8 € (22968,4 € annui)  e lo porterebbe nel 2012 a 1803,81 € (23449,53 € annui) a cui ( con www.irpef.info) corrispondono rispettivamente netti mensili di 1270,68 € e 1293,36 €. Come puoi vedere sono gli stessi numeri della mia nuova simulazione (senza togliere al lordo i premi di produzione)  I calcoli sono fatti per l'Abruzzo buona media fra Campania e Piemonte.

 

3) introducendo i netti di cui sopra in http://www.globallaboratory.it/pit/calcolo_costo_lavoro.htm ( che conteggia l'IRAP anzi la sopravaluta mettendo come costo anche la mancata deducibilità dall'IRES - righi B59 e B60) si ottiene:

per il 2011 un lordo aziendale di 33436 € contro 33531 € della mia simulazione

per il 2012 34141 € contro 34234 della mia simulazione 

(le differenze sono dovute a IRAP aliquote contributi sociali e irpef che si compensano)

4) pertanto i confronti sono:

2011

 

2012

 

per il 2012 al lordo VW  è stato aggiunto un aumento del 2,15% contro il 6,50% richiesto da IG Metall, non sono considerati premi di produzione che per VW nel 2011 è stato di 7500 € - 625 € / mese.

 

5) PPP 

 non ho i PPP di Italia Germania ma i PPS che avendo la stessa moneta dovrebbero coincidere: nel 2011 erano coincidenti mentre nel 2012 i nostri prezzi sono previsti più alti.

Nel 2001 i prezzi germanici erano più alti del 18,4% dei nostri, l'anno scorso sono stati praticamente uguali mentre quest'anno si prevedono inferiori dello 0,4%. Dal grafico seguente si vede che galeotto fu l'euro, anzi la sua maldestra introduzione come moneta fisica.

 

 

 

Conclusioni :

Pur non detraendo i premi da FIAT il netto dell'operaio VW è il 46%  maggiore del netto dell'operaio FIAT e il costo per ora lavorata per VW è il 29% maggiore che per FIAT . ( la precedente simulazione che detraeva i premi dava 55% e 38% rispettivamente)

Anche il costo del lavoro è quindi più alto presso VW 

E' una balla colossale quanto detto anche stamattina a OMNIBUS da Magnaschi, direttore di Italia Oggi: abbiamo gli operai meno pagati al mondo e il costo del lavoro più alto al mondo".

 

p.s. se hai ancora pbms mandami una mail (aldo.lanfranconi@fastwebnet.it) così non tediamo gli altri forumisti. Ciao

Non intendo confutare i tuoi dati (anche se credo che sulla PPP fai un pò confusione fra livello assoluto e percentuale di incremento, ma non è il punto), perchè euro più o euro meno i conti a me tornano: l'operaio italiano costa meno di quello tedesco, e  anche di quello francese, nella replica a Marcello Urbani ho meso i link Eurostat.

 

Per scelta non ascolto i dibattiti, nè le tribune, quindi non sento Magnaschi, credo/spero che  questa gente intenda ragionare sulle percentuali e non sui livelli assoluti, ovvero fatto 100 il salario all'azienda italiana costa 200, invece in Germania fatto 100 costa 180, è un comodo stirarsi sulla statistica, ma non è illegale, solo che lo si dovrebbe chiarire.

 

Il mio giudizio sulla comparazione è sempre nel commento a Marcello Urbani: serve a poco, se non a chiarire che il punto non è:
"Quanto mi costa un dipendente",

quanto piuttosto:

"Quanto mi costa produrre in Italia",

in cui il costo del lavoro è solo una parte (piccola) del costo totale.
Il fatto che produrre in Italia sia comunque produttivo è dato dal fatto( con opportune turnazioni e utilizzo degli impianti) che Pomigliano, non un modello assoluto, è comunque un impianto che rende profittevole per la FIAT anche la Panda, che è su un segmento di mercato non particolarmente ricco. Certo, poi in Serbia ti fanno anche l'autostrada, ma non si può avere tutto dalla vita.
Il fatto che in Italia si continui a produrre in stabilimenti già esistenti, e non se ne aprano di nuovi dovrebbe far riflettere non sul "costo del lavoro", ma sul "costo Italia".

Consiglio il classico studio UBS (agg 2010)

Non mi sembra affatto che salari, prezzi e potere d'acquisto tedeschi e italani siano di pari livello.  Nulla toglie (o vuole togliere) al tuo ragionamento. Solo una precisazione.

Il potere di acquisto tedesco (media di francoforte, berlino e monaco) per ubs è del 25.5% superiore a quello italiano (media di milano e roma)