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Quanta flessibilità è necessaria?

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dobbiamo anche ricordarci che in Germania la produttivita' del lavoro e' piu' alta e continua ad aumentare. Inoltre il Pil e' cresciuto negli ultimi anni. In Italia abbiamo una situazione di stagnazione da anni. Quando c'e' crescita, tutto e' piu' facile. E anche se finalmente verra' passata questa riforma del lavoro in Italia, se il paese non comincera' a crescere, i miglioramenti saranno limitati. Sicuramente tra le cause possiamo includere, come dici tu Francesco "lentezza della giustizia civile, scelte produttive che privilegiano i prodotti a bassa tecnologia e scarso valore aggiunto, mancanza di un welfare adeguato per anziani e bambini piccoli, gap nord-sud, carenze del sistema formativo, bassa mobilita' sociale, etc."

 

Per quanto riguarda la Francia la quota di  lavoro temporaneo e' piu'alta che in Italia (15.1% contro il 12.8%, OECD). E l'articolo di Blanchard evidenzia il fatto che l'introduzione dei contratti temporanei ha innalzato il turnover senza ridurre la disoccupazione. E in aggiunta il welfare dei giovani e' peggiorato. Il paper non mi sembra accennare ad alcun effetto positivo. (Non credo che il turnover di per se' sia positivo, a meno che non sia associato ad un aumento dell'occupazione o diminuzione della disoccupazione, o aumento della forza lavoro o miglioramento del welfare.)

dobbiamo anche ricordarci che in Germania la produttivita' del lavoro e' piu' alta e continua ad aumentare. Inoltre il Pil e' cresciuto negli ultimi anni. In Italia abbiamo una situazione di stagnazione da anni. Quando c'e' crescita, tutto e' piu' facile. E anche se finalmente verra' passata questa riforma del lavoro in Italia, se il paese non comincera' a crescere, i miglioramenti saranno limitati. Sicuramente tra le cause possiamo includere, come dici tu Francesco "lentezza della giustizia civile, scelte produttive che privilegiano i prodotti a bassa tecnologia e scarso valore aggiunto, mancanza di un welfare adeguato per anziani e bambini piccoli, gap nord-sud, carenze del sistema formativo, bassa mobilita' sociale, etc."

 

Per l'appunto. Ma allora perche' far intendere che i bassi stipendi, la bassa occupazione femminile e quant'altro sono principalmente imputabili alla rigidita' ed alla dualita' del mercato del lavoro come fai nel tuo articolo (Come siamo arrivati fin qui?

Poi puo' anche essere che una volta arrivati fin qui per tutta una serie di altre ragioni che anche tu riconosci qui sopra, la soluzione piu' praticabile per uscire dalla stagnazione sia attaccare dei diritti che, a differenza di francesi e tedeschi, non possiamo piu' permetterci. Sono pronto anche a prendere in considerazione l'idea. Pero' forse sarebbe meglio presentare la questione in questi termini, o no?

 

A parte che tu stessa riconosci che senza altre riforme i miglioramenti saranno molto limitati. E mi chiedo, considerato che l'Europa ci chiede pure di ridurre i tempi della giustizia civile (e molte storture del mercato del lavoro non sono implicabili tanto all'articolo 18 ma ai tempi e i modi della sua applicazione nelle aule di tribunale), come mai il governo Monti non mostra altrettanta sollecitudine in questa direzione?