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Quanta flessibilità è necessaria?

4 commenti (espandi tutti)

Per me è tutto nel titolo.

La cameriera di cui si parla avrà un contratto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo parziale.

Non servono due contratti ma uno solo,  che prevede un grado di occupazione tra l'1% ed il 100%. Poi potremmo avere contratti stagionali (turismo, agricoltura) e contratti per lavoratori che provengono temporaneamente da altri paesi come i frontalieri, che hanno  particolari caratteristiche per contributi, tasse e ammortizzatori sociali. Poi ci sono i contratti a tempo determinato, per la sostituzione di lavoratori in malattia, maternita o congedo.  Cosa serve ancora, come tipologie?

esatto

Cristina Tealdi 19/3/2012 - 10:38

Una volta che i contratti sono riformati e soprattutto i regimi UNIFORMATI perche' non avere solamente un contratto flessibile che sia applicabile a esigenza diverse, senza over regolare il mercato?

certo, non 5000 ma uno solo mi pare poco. Per esempio, mi viene in mente ora, come regoliamo il contratto di apprendistato? Il lavoro stagionale? Per il part-time secondo me non serve una casistica a se stante ed abolirei tutte le varie fattispecie di cococo.  Alla fine se le tipologie si contano sulle dita di una mano, non mi pare sia una over regulation.

cosi siamo d'accordo