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Quanta flessibilità è necessaria?

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Si, nella legge è specificato che la regola vale solo per i nuovi contratti (infatti il nome stesso della legge parla di "transizione"). Quindi il passaggio sarebbe graduale.
E' quello che fanno finta di non sapere i sindacati quando affermano che con la riforma Ichino ci sarebbero migliaia di licenziamenti, mentre semplicemente non è vero.
Lo svantaggio della transizione naturalmente è il fatto che la rigidità ci mette un po' di tempo a diminuire, mano a mano che ogni anno qualcuno va in pensione e sparisce una parte dei contratti rigidi. Il vantaggio però è che i giovani vedono sparire in fretta il fenomeno del precariato, perchè appena scadono gli ultimi contratti precari, possono essere rinnovati solo come contratti unici, flessibili ma a tempo indeterminato (e questo è già un quick win). Poi c'è il vantaggio insito nel cominciare con un "progetto pilota": finchè la scala è piccola, quando emergono degli errori o dei dettagli da perfezionare, lo si può ancora fare senza che si sia manifestato un grosso danno. Così che quando la legge va a pieno regime, è già ben "rodata".