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Quanta flessibilità è necessaria?

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Se la cameriera vuole lavorare solo nei week-end, si fa un contratto che specifica che lavorera' solo nei week-end al prezzo orario di x e con i benefits y, con z giorni di ferie, etc...

 

L'anomalia delle "tipologie contrattuali" sta nel fatto che sono soggette a regimi contributivi diversi, ma una volta (e doverosamente) riformati (ed uniformati) quei regimi, dove starebbe il problema di stipulare il contratto a piacere per i weekend, le notti, i giorni, gli anni bisestili, etc? Certo che l'impresa vuole ridure i costi. Non posso credere che per un'impresa faccia differenza, dopo aver uniformato il trattamento fiscale e contributivo, stipulare un contratto piuttosto che un altro. 

...che tu auspichi una sola forma contrattuale molto flessibile, vale a dire il contrario della situazione attuale (molte forme contrattuali poco flessibili); su cosa non siete d'accordo? La singola forma è semplificazione giuridica, poi la questione (non banale) è quanto renderla flessibile (ovvero quali siano i "diritti minimi" da garantire a tutti). O sono io che non capisco?

Per me è tutto nel titolo.

La cameriera di cui si parla avrà un contratto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo parziale.

Non servono due contratti ma uno solo,  che prevede un grado di occupazione tra l'1% ed il 100%. Poi potremmo avere contratti stagionali (turismo, agricoltura) e contratti per lavoratori che provengono temporaneamente da altri paesi come i frontalieri, che hanno  particolari caratteristiche per contributi, tasse e ammortizzatori sociali. Poi ci sono i contratti a tempo determinato, per la sostituzione di lavoratori in malattia, maternita o congedo.  Cosa serve ancora, come tipologie?

esatto

Cristina Tealdi 19/3/2012 - 10:38

Una volta che i contratti sono riformati e soprattutto i regimi UNIFORMATI perche' non avere solamente un contratto flessibile che sia applicabile a esigenza diverse, senza over regolare il mercato?

certo, non 5000 ma uno solo mi pare poco. Per esempio, mi viene in mente ora, come regoliamo il contratto di apprendistato? Il lavoro stagionale? Per il part-time secondo me non serve una casistica a se stante ed abolirei tutte le varie fattispecie di cococo.  Alla fine se le tipologie si contano sulle dita di una mano, non mi pare sia una over regulation.

cosi siamo d'accordo