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Protezione dell’occupazione: cosa sappiamo e cosa no. Parte 1: teoria

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Questo è importante perché, contrattazione collettiva o meno, sindacati o non sindacati, in uno stato stazionario, se le imprese sono competitive e a parità di altre condizioni, il salario tende a essere uguale alla produttività.

Ebbene forse in vece di "salario uguale alla produttività" sarebbe meglio "salario in funzione della produttività". Se la calcoliamo come Valore Aggiunto Procapite, possiamo osservare che il VAP in euro è:

 

Germania 56'863
Danimarca 69'198
Italia 30'678 (senza le micro <10)

 

Il salario lordo invece è:

Germania 32'678 57.00%
Danimarca 42'126 61.00%
Italia 26'398 86.00% (senza le micro).


la percentuale indica quanta produttività si trasforma in salario. In ITA come si nota la % è maggiore, perché se si versasse solo il 57~61% il salario sarebbe bassissimo (e poi ci sono i contratti nazionali).  Naturalmente le trattenute fanno si 0che il netto posi sia egualmente da fame.


Elaborazione mia da questa fonte dati


Francesco, parte del valore aggiunto va anche ad altri fattori produttivi. Vabbe' che i capitalisti sono unti e grassi, ma insomma devono mangiare pure loro :-)

ma appunto, nel vostro testo era scritto "uguale" ma in nessun sistema tutto il VA diventa salario. Bisogna fare gli investimenti, l'innovazione.  Vedevo per esempio che in USA un VA di 72'336 euro si trasforma in 32'000 circa di salari (stessa fonte di prima).  E ci sono molti capitali per investimenti. In Europa una maggior fetta di VA diventa salario, soprattutto in Italia.  E mancano capitali per l'autofianziamento.  Interessante vedere anche la relazione tra spesa sociale procapite e valore aggiunto procapite, paese per paese. Ci sto lavorando.