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Protezione dell’occupazione: cosa sappiamo e cosa no. Parte 1: teoria

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aldo lanfranconi 27/2/2012 - 22:49

 

da un articolo di Fabiano Schivardi sul Lavoce.ifo  La distribuzione del numero di imprese in funzione del numero di addetti non mostra alcun sovraffolamento di imprese con 15 o poco meno dipendenti.

  

 

dallo stesso articolo di Fabiano Schivardi sul Lavoce.ifo. Mostra come la probabilità di crescita delle aziende con 15 dipendenti si potrebbe ridurre dal 35% risultante dal fitting dei due rami > e < di 15 al 33%. Poichè i lavoratori di imprese con 15 addetti erano  nel 2007 meno di 200000,  l'articolo potrebbe impedire  un aumento di occupazione di circa 4000 unità / anno (su 23 milioni), circa 0,017%). Dalla sua nascita, in oltre 40 anni, l'articolo 18 avrebbe quindi potuto limitare gli occupati dello 0,7%.

 

Tutte queste soluzioni (compresa quella di assumere il sedicesimo fatidico dipendente) sono inefficienti rispetto alle soluzioni disponibili ai competitor di tutti (o poco ci manca) gli altri paesi OCSE. Per immaginare il risultato non credo ci voglia un genio ..

 La distribuzione del numero di imprese in funzione del numero di addetti non mostra alcun sovraffolamento di imprese con 15 o poco meno dipendenti.

Quel grafico non prova che non ci siano aziende di 15 o meno dipendenti che non crescono per via dell'art. 18.

 Mostra come la probabilità di crescita delle aziende con 15 dipendenti si potrebbe ridurre dal 35% risultante dal fitting dei due rami > e < di 15 al 33%. Poichè i lavoratori di imprese con 15 addetti erano  nel 2007 meno di 200000,  l'articolo potrebbe impedire  un aumento di occupazione di circa 4000 unità / anno (su 23 milioni), circa 0,017%). Dalla sua nascita, in oltre 40 anni, l'articolo 18 avrebbe quindi potuto limitare gli occupati dello 0,7%.

Ottima dimostrazione di ragionamento superfisso. Ammettiamo avesse ragione Schivardi, e che ne sappiamo che una soltanto di quelle aziende rimaste nane sarebbe invece potuta nel frattempo diventare una Apple Inc o una SAP AG, e produrre centinaia di miliardi di euro di ricchezza, e centinaia di migliaia di lavori?

bella arrampicata

33 sono con probabilità cresciute sfondando la barriera (Hic sun leones) dei 15 dipendenti ma erano mediocri, delle uniche due che non hanno avuto il coraggio di attraversare la fatidica barriera  una era la nuova Intel l'altra la nuova Apple

delle uniche due che non hanno avuto il coraggio di attraversare la fatidica barriera  una era la nuova Intel l'altra la nuova Apple

No, magari non sono mai nemmeno nate, perché i loro fondatori non hanno mai trovato nemmeno lavoro nel settore, e si sono fatti una vita come pizzaioli, uno in Malesia e l'altro in Corea del Sud.

nanismo

Francesco Forti 29/2/2012 - 16:51

Il nanismo delle imprese europee è noto e il caso italiano poi è addirittura macroscopico

 

In generale, le PMI europee soffrono tuttora di una produttività inferiore e di uno sviluppo più lento rispetto alle loro omologhe negli USA.
Negli USA, le aziende che sopravvivono aumentano in media l’occupazione del 60% entro il 7° anno di vita, mentre il dato corrispondente - in Europa - si aggira intorno al 10%-20%.

Il brano è tratto dallo small business act che trovate qui nelle varie lingue.

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/small-business-act/index_en.htm

Nel doc trovate una decina di principi guida comuni a tutta l'Unione ognuno con una decina circa di suggerimenti. Ritengo quindi che Art 18 sia uno solo dei tanti punti da affrontare ma se è chiaro che crea dei costi che si riflettono sul sistema, rientra abbondantemene nei punti da affrontare e risolvere.