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Protezione dell'occupazione: alcuni effetti economici e un'idea per riformare

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Gentile Sig. Brogliato, se è un'azienda minimamente seria, avrà un minimo di programmazione ed il ragazzo delle fotocopie farà un corso di aggiornamento per usare lo scanner o per essere riposizionato in altra mansione.

Può darsi che nel frattempo qualche altro dipendente sia andato in pensione, sia stato spostato ad altra mansione superiore, ecc.

Nel frattempo, forse, nel ragazzo delle fotocopie sarà cresciuta una fidelizzazione nei confronti dell'azienda per la qual lavora che, per la medesima, può rappresentare un valore.

Perchè si pensa solo e sempre alla possibilità di licenziare facilmente?

Perchè si pensa solo e sempre alla possibilità di licenziare facilmente?

C'è chi lo fa (ma ci sono anche quelli che si divertono in modi peggiori...) ma credo che la sostanza sia, da un lato, che la nostra cultura imprenditoriale più diffusa (sicuramente in quei due-tre milioni di datori di lavoro in più - che abbiamo - degli altri Paesi UE)  è a dir poco arcaica o se preferisce, un po'  "grezza" e, dall'altro lato, il sistema di rapresentanza e istituzionale è  coerente con quella mentalità. Troppi nostri datori di lavoro hanno atteggiamenti paternalistici verso i dipendenti e siccome sanno che "il sistema" prevede strettoie legali e burocratiche in mano ad associazioni ed avvocati, si comportano di conseguenza.

Il datore di lavoro che descrive lei esiste ma è una minoranza (e comunque, solo nella grande industria) e tutto il resto del mercato del lavoro è semplicemente un mix di pastoie legali e burocratiche e di interessi a protezione (legittima) dei vari gruppi in gioco.

Personalmente credo che l'opportunità che si presenta al Paese oggi sia enorme, specialmente dal punto di vista culturale (per crescere e allontanarci un po' dalle nostre piccinerie provinciali) ma i motivi per remare contro sono altrettanti...

 

Perchè si pensa solo e sempre alla possibilità di licenziare facilmente?

perchè questo è il paese del "Cummannari è megghiu ri futtiri" ed un articolo 18 tra le palle di chi comanda è come un coito imterrotto per chi fotte.

Perché non è sempre il ragazzo delle fotocopie è un fenomeno, perché spesso quando qualcuno va in pensione non lo si sostituisce perché da tempo l'azienda era in superorganico.

Non deve nemmeno passare il messaggio che l'imprenditore abbia foga di licenziare, non a caso confindustria si è detta contraria al passaggio dalla Cigs al sussidio di disoccupazione.

Il problema è che oggi abbiamo una normativa del lavoro decisamente positivistica, in cui le aziende possono solo crescere, al più rimanere ferme mentre la realtà è ben diversa. E questo non voler prendere atto della realtà ha un costo che poi viene comunque girato alla collettività.