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L'angolo della posta. Si possono criticare le vacche sacre?

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Il fatto che dell'aticolo di Rodotà stia suscitando un confronto con tanta passione e con così dotte argomentazioi, non dimostra forse che il problema posto è degno di attenzione più approfondita che un semplice botta e risposta oppure io ho ragione e tu hai torto?

 Rodotà NON ha  posto un problema filosofico tipo cosa è o non è lecito commerciare oppure se sia opportuno o meno intervenire a modificare liberi accordi tra le parti.

Rodotà ha preso una evidente cantonata parlando a sproposito di qualcosa che non conosceva a sufficienza, come sandro ha spiegato con dovizia di particolari. Questo è un fatto obbiettivamente verificabile.

Ci sono cose alte che non si possono liquidare con tu hai torto e io ragione e ce ne sono altre dove invece questo è possibile. 


Quando oggetto di un contratto così particolare pone al centro la vita umana (o la sua durata) non si toccano solo problemi economici, ma anche etici (se tutto è permesso o deve esserci un limite e quale), giuridici (di legislazione insufficiente o lacunosa), forse anche di buon senso e buon gusto che vanno oltre il solo tema economico.

Anche questo secondo passaggio non è applicabile: il paragone con il sistema pensionistico basta a chiarie come l'argomento di Rodotà non sia ben altro nè ben Alto ma solo mal posto e mal pensato.