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L'angolo della posta. Si possono criticare le vacche sacre?

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Ruggeri non alimenti una polemica che non porta a nulla...Se rilegge quanto ho scritto e segue con attenzione il discorso vede che dico "in base a quelle che sono le mie ragioni...[...] ragionavo di quello che aveva scritto [...]", cioè a dire dopo aver espresso le mie motivazioni e avere argomentato quello che lei (generico) a torto (per me) sostiene, concludo definendola (sempre a lei generico) stupido, ignorante e quant'altro...Ora questi appellativi per lei sono innocui e non personali, quasi "ad adiuvandum" del discorso. Personalmente ritengo che, (non so se la maggioranza delle persone, ma di sicuro) molti li reputino inutilmente offensivi. Se ho dimostrato che il suo (generico di nuovo) ragionamento è manchevole, vuoto, errato questo è un buon servizio che faccio a lei e alla comunità che l'ascolta. Viceversa se le conclusioni della mia dimostrazione mi portano a "benedirla" come deficiente, abietto, ignorante di sicuro non sto esprimendo un giudizio su quello che dice, ma sulla sua persona. La comunità di cui fa parte ( ma chi se ne frega) mi giudicherà un maleducato, arrogante, non degno di considerazione e in tantissimi “guarderanno il dito – gioendone – mentre indico la luna”.

Ora, se mi ha capito bene, se no amen!

E se avessi capito ma non fossi per nulla d'accordo? Spero vada bene lo stesso.

Provo con un esempio poi ognuno può rimanere, giustamente, della sua opinione.

E' un esempio estremo che nulla c'entra con Rodotà, per carità,  sia ben chiaro. L'usare  un esempio estremo aiuta solo a concentrarsi sul mio punto di vista***. 

Se recensendo il Mein Kampf dicessi che l'autore è uno stronzo, imbecille  e pazzo, sto sicuramente scrivendo una serie di insulti ma se scrivessi che è un razzista, paranoide e reazionario? Non mi sto limitando a giudicarlo per quel che scrive?

PS
*** poi sono molto rispettoso della legge di Godwin :-)