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L'angolo della posta. Si possono criticare le vacche sacre?

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però in termini di spesa complessiva, ti costa di più curare i malati di cancro che dare le pensioni.

Un attimo: la spesa per curare un caso di cancro sale ma le possibilità di successo pure.

Quindi alla fine se la cura ha successo (mettiamo al 50%) ti ritrovi sia la spesa per la cura sia la pensione da erogare, grazie al successo sanitario, che come sappiamo comporta inevitabilmente l'appuntamento della stessa persona con un nuovo caso sanitario da gestire.

... si scontra con una tremenda contraddizione. Tanto meglio funziona, tanto più malattie gravissime vengono guarite o almeno curate, tanto più cresce il numero di pazienti che sopravvivono e possono quindi ammalarsi di nuovo. Chi muore di TBC a 25 anni non si ammalerà di tumore alla prostata a 70. E ovviamente più avanzate sono le cure, più salgono i costi, e alla fine in ogni caso tutti muoiono. Tutto questo genera immensa frustrazione fra coloro che cercano di gestire un sistema sanitario.

 

Per quanto ne so l'unica soluzione fu trovata da Santa Madre Teresa si Calcutta che più che il premio Nobel per la pace avrebbe meritato quello per l'economia: 

"Le persone portate all'ospizio venivano assistite e avevano, nel caso, la possibilità di morire con dignità secondo i riti della propria fede: ai musulmani si leggeva il Corano, agli indù si dava acqua del Gange, e i cattolici ricevevano l'estrema unzione[9]. "  come vedete si tratta di interventi semplice e molto a buon mercato, ed alla fine ti fanno pure beata...

Chi muore di TBC a 25 anni non si ammalerà di tumore alla prostata a 70. 

però chi non muore di TBC a 25 anni lavora fino a 65-68 e mette soldi nel sistema sanitario e pensionistico. 

Anche chi sopravvive a una malattia grave con una qualità della vita decente costa meno in termini di assistenza di uno totalmente invalido