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L'angolo della posta. Si possono criticare le vacche sacre?

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Famularo lei coglie la differenza tra "ignorante, xenofobo, ipocrita e arrogante" e l'ironico "illuminato giurista"?

Se si me ne compiaccio...

Ma se uno fa delle considerazioni xenofobe sui tedeschi si potrà chiamarlo "xenofobo" , o no?

Se uno ignora il funzionamento di una transazione si potrà chiamarlo "ignorante", o no?

Non sono insulti sono constatazioni!

Sono aggettivi rivolti a  quel che Rodotà dice, non a Rodotà in quanto tale.

Certo si potevano usare dei giri di parole ma perchè? Per convenzione?

Ruggeri se io rispondessi a quello che lei scrive che è un deficente e uno che non capisce il resto di niente. Lei cosa penserebbe che sto facendo delle constatazioni, in base a quelle che sono le mie ragioni, o che la sto insultando? Non si preoccupi però, io per deficente indendevo alla latina "deficio" che manca di qualcosa, e per non capisce nulla in realtà sempre alla latina volevo dire che lei non ha "afferrato il concetto nella sua intierezza"
Poi mica mi rivolgevo a lei, ragionavo di quello che aveva scritto...
Tutto sommato, perchè se penso che il suo raginamento ha delle pecche non dovrei appellarla deficente, ignorante e cerebroloso?... basta con queste convenzioni, smettiamola con l'educazione e il bon ton, incominciamo ogni conversazione con una bella sfilza di insulti reciproci, tanto il motivo si trova sempre, poi se resta tempo e voglia magari proviamo pure a comunicarci qualcosa di più ma senza troppi giri di parole...

Mi aspettavo questo genere di risposta.

Se lei mi desse del deficiente, mi insulterebbe perchè lei non può sapere se io personalmente "manco di qualcosa".

Se mi dicesse che non "capisco il resto di niente"...dipende. Se lei è in grado di dimostrarmelo come ha fatto Brusco con Rodotà, potrei comunque offendermi, ma lei avrebbe ragione: non capisco il resto di niente.

Brusco non ha appellato Rodotà a prescindere, ma sulle base di quello che Rodotà diceva.  Anzi sulla base di quello che Rodotà pontificava.

Quello che lei legge come "una sfilza di insulti" è la risposta ad un articolo che quegli appellativi se li meritava (almeno dal mio punto di vista).

Era un attacco? Certo! Anche forte, ma non ritengo lo si possa classificare "una sfilza di insulti" o "una mancanza di educazione" come fa lei.

Era motivato.

Ruggeri non alimenti una polemica che non porta a nulla...Se rilegge quanto ho scritto e segue con attenzione il discorso vede che dico "in base a quelle che sono le mie ragioni...[...] ragionavo di quello che aveva scritto [...]", cioè a dire dopo aver espresso le mie motivazioni e avere argomentato quello che lei (generico) a torto (per me) sostiene, concludo definendola (sempre a lei generico) stupido, ignorante e quant'altro...Ora questi appellativi per lei sono innocui e non personali, quasi "ad adiuvandum" del discorso. Personalmente ritengo che, (non so se la maggioranza delle persone, ma di sicuro) molti li reputino inutilmente offensivi. Se ho dimostrato che il suo (generico di nuovo) ragionamento è manchevole, vuoto, errato questo è un buon servizio che faccio a lei e alla comunità che l'ascolta. Viceversa se le conclusioni della mia dimostrazione mi portano a "benedirla" come deficiente, abietto, ignorante di sicuro non sto esprimendo un giudizio su quello che dice, ma sulla sua persona. La comunità di cui fa parte ( ma chi se ne frega) mi giudicherà un maleducato, arrogante, non degno di considerazione e in tantissimi “guarderanno il dito – gioendone – mentre indico la luna”.

Ora, se mi ha capito bene, se no amen!

E se avessi capito ma non fossi per nulla d'accordo? Spero vada bene lo stesso.

Provo con un esempio poi ognuno può rimanere, giustamente, della sua opinione.

E' un esempio estremo che nulla c'entra con Rodotà, per carità,  sia ben chiaro. L'usare  un esempio estremo aiuta solo a concentrarsi sul mio punto di vista***. 

Se recensendo il Mein Kampf dicessi che l'autore è uno stronzo, imbecille  e pazzo, sto sicuramente scrivendo una serie di insulti ma se scrivessi che è un razzista, paranoide e reazionario? Non mi sto limitando a giudicarlo per quel che scrive?

PS
*** poi sono molto rispettoso della legge di Godwin :-)

a cogliere questo semplice passaggio logico:

Brusco è di norma persona dai modi cortesi e non argomenta in modo aggressivo

Brusco in alcuni casi ritiene opportuno essere più incisivo del solito poichè ritiene che ci siano temi di importante interesse generale da sottolineare

Brusco è stato insolitamente incisivo con Rodotà poichè riteneva i vizi nel suo discorso come emblematici di una pericolosa forma mentis

Così funziona? La sua domanda era: perchè questi toni e perchè nel secondo post meno incisivi? La risposta si desume dal passaggio che ho citato: nel primo post era necessario sottolienare un'atteggiamento mentale pericolosamente diffuso, nel secondo l'autore ha spiegato la necessità dei toni.

Per quanto ci vogliamo arrampicare sugli specchi, come ha correttamente evidenziato Corrado, stronzo è un insulto gratuito, xenofobo se detto di persona che denota un atteggiamento di disprezzo per gli stranieri è una constatazione.

apprendo con dolore che quella differenza no, non la coglie...